La chiusura del "Parco dell'Amore" è arrivata nel primo pomeriggio di oggi

POZZUOLI – Pochi minuti fa è stata decretata la chiusura de “La Parada de L’Amor”, il love parking nato a Pozzuoli la scorsa settimana e subito finito al centro delle polemiche, soprattutto dovute alla contrarietà del Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e del Vescovo Gennaro Pascarella. L’atto di chiusura è arrivato attraverso un decreto dirigenziale firmato dal Segretario Generale del Comune di Pozzuoli Matteo Sperandeo.

VINCOLO PAESAGGISTICO –  Alla base della decisione di chiudere il “Parco dell’Amore”, ci sarebbe la mancanza di alcuni documenti riguardanti l’aspetto urbanistico. Nella fattispecie, i fratelli Riccardo e Daniele Casaletta non avrebbero richiesto il cambio di destinazione d’uso del terreno, ignorando anche i vincoli paesistici e ambientali a cui è sottoposta la zona. I fratelli Casaletta dunque, si sarebbero limitati a comunicare al Municipio solo l’inizio dell’ attività per l’area sosta con presenza a bordo attraverso una “Scia”.

LE MOTIVAZIONI – Due ore dopo (alle 17.05) il Comune di Pozzuoli rendeva nota la decisione adottata per i seguenti motivi: “mancata acquisizione dell’autorizzazione per il “passo carrabile”, della prescritta Autorizzazione Paesaggistica e del titolo abilitativo edilizio secondo le norme vigenti. Va considerato, inoltre, che, come scritto dell’ordinanza, «l’area oggetto dell’attività ricade in “zona agricola a tutela” del vigente Piano Regolatore Generale del Comune di Pozzuoli nonché in “zona a Protezione Integrale” del P.T.P. dei Campi Flegrei». La notifica del provvedimento al responsabile dell’attività di via Coste d’Agnano, che aveva presentato una SCIA per “rimessa veicoli, motoveicoli ed affini (sosta con conducente e passeggeri a bordo)”, è stata affidata al Comando di Polizia Municipale.

RICORSO – A questo punto è facile attendere un ricorso da parte dei proprietari della struttura che, al momento della”fuga di notizie” giunta dalla stanza del segretario comunale, erano ancora all’oscuro della decisione presa dal Comune di Pozzuoli.

 

GENNARO DEL GIUDICE