POZZUOLI – Loculi che crollano, tombe che sprofondano, resti dei defunti a terra, guaina che si stacca dai tetti, strutture fatiscenti e pericoli. Sono le immagini che arrivano dallo cimitero comunale di Pozzuoli e che ne documentano lo stato di fatiscenza in cui versa. Alcune strutture nei giorni scorsi sono state interdette per pericolo di crollo e gli accessi chiusi dalle transenne. Una situazione che si protrae da tempo e che mette a rischio la sicurezza all’interno dell’area di pertinenza comunale. Infatti proprio nei giorni scorsi da un edificio che ospita le nicchia si sono staccate grosse lastre in marmo «Si sono staccati dei blocchi, pesano 20-30 chili e se cadono addosso a una persona la ammazzano» spiega un addetto ai lavori «E’ stato necessario chiudere in attesa dei lavori di messa in sicurezza».

L’ALLARME – Condizioni che stanno destando grosse preoccupazioni da parte dei parenti dei defunti, alcuni dei quali sono impossibilitati a raggiungere nicchie e tombe dei propri cari a causa dell’instabilità delle strutture. «Ho visto fossi nei quali si può finire dentro, nicchie con lapidi spostate, travi di legno che possono cadere. Una volta addirittura una signora è caduta in una fossa» racconta Carmela Miglietta, impossibilitata a raggiungere la nicchia dei propri cari in quanto l’area è stata interdetta per pericolo di crollo. «Ma fino a quando si può andare avanti così? Vedo gente disperata che per raggiungere i propri morti oltrepassa i nastri e le transenne di divieto rischiando quasi la vita». Un degrado che offende morti e vivi.

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