LSU incatenati al comune di Pozzuoli

POZZUOLI – Incatenati nella palazzina del sindaco di Pozzuoli per “chiedere il rispetto degli accordi lavorativi presi con l’Amministrazione Comunale”. Questo il motivo per il quale questa mattina (martedì 5 ottobre) 8 lavoratori socialmente utili, in rappresentanza dei 48 addetti al servizio parcheggi, si sono legati tra loro con una catena al pianterreno dell’edificio di via Tito Livio. Un sit-in durate il quale sono intervenuti gli agenti della polizia Municipale che hanno identificato i manifestanti.

 

AMMUTINAMENTO – La protesta è arrivata dopo la decisione, da parte del Comune di Pozzuoli, di spostare per il ponte dei morti i lavoratori dal Multipiano di via Napoli al cimitero comunale per gestire il maggiore flusso di auto. Decisione, però, che non è andata giù a lavoratori e a sindacati che hanno rivendicato l’illegittimità della disposizione di servizio in quanto “non rientrava nelle loro competenze”. Pertanto, nei giorni 2 e 3 novembre gli LSU sono rimasti in servizio al mega-parcheggio disertando le aree di sosta di via Fascione. Ciò, nonostante un ordine di servizio del comandante della Polizia municipale Carlo Pubblico che comunicava la soppressione del servizio di presidio nel mega parcheggio. Un ammutinamento che costerà caro ai lavoratori a cui il comune non riconoscerà in busta paga le due giornate di lavoro che, in denaro, equivalgono a circa 100 euro. Infatti, non avendo preso servizio in via Fascione, gli LSU sono risultati “assenti ingiustificati”. Intanto dal comune arriva il “No comment” da parte dell’assessore al personale Francesco Cammino che nelle prossime ore incontrerà i lavoratori, che solo in tarda mattinata hanno messo fine al sit-in. Ma la querelle va avanti a colpi di versioni discordanti e documenti protocollati.

 

L'arrivo della Polizia municipale nella palazzina del sindaco

I SINDACATI – Da una parte c’è la dura nota delle tre sigle sindacali che hanno definito “l’utilizzo degli LSU con “metodologia padronale” Con la presente le organizzazioni sindacali ricordano che il Parcheggio inerente la disposizione di servizio non è incluso nella riqualificazione dei progetti finanziati per L.S.U. Pertanto chiediamo la revoca della disposizione in atto e un incontro urgente relativo a tale disposizione dimostrando ancora una volta la nostra disponibilità a favorire eventuali emergenze richieste dall’Amministrazione. Nel ribadire l’incongruenza e l’utilizzo degli LSU con metodologia padronale, rimettiamo al buon senso di tutti l’utilizzo appropriato degli stessi”  – si legge nella nota congiunta indirizzata dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil al sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, all’assessore al personale Francesco Cammino, al presidente del consiglio comunale Enrico Russo e al Comandante di Polizia Municipale Carlo Pubblico inviata il 30 ottobre proprio alla vigilia della decisione di spostare gli LSU dal Multipiano a via Fascione.

 

GIORNATE DI LAVORO NON RICONOSCIUTE – Dall’altra la risposta da parte del Comandante Pubblico che in una nota ha scritto: “Con mia disposizione di servizio ho comunicato alla S.V. che nei giorni 2 e 3 novembre 2013, il servizio di presidio al parcheggio multipiano era stato soppresso e la S.V., unitamente ad altri LSU, doveva assicurare la propria presenza presso il parcheggio di via Fascione, contiguo al cimitero. Poiché la S.V., nonostante tale disposizione di servizio, non ha assicurato la prestazione richiesta nel sito indicato, risultando assente ingiustificatamente, non le saranno riconosciuti gli emolumenti ad essa connessa”. 

 

GENNARO DEL GIUDICE

 

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