Caffè Salvavita?

SALUTE –  Torniamo a parlare di una delle più note e gustose bevande del mondo, il caffe’. Il caffè si ottiene dalla Coffea arabica (chiamata appunto pianta del caffè ) che è botanicamente un arbusto della famiglia delle Rubiaceae, originaria dell’Etiopia. Sappiamo che il caffè, grazie ad uno dei suoi principi attivi, la base xantinica nota come caffeina,un alcaloide, e’ un eccellente stimolante del sistema nervoso centrale. In questi giorni si è tornato pero’ a parlare del caffè per altre sue virtù.

LO STUDIO –  Un importante studio scientifico denominato in lingua originale anglosassone “Association of Coffee Drinking with Total and Cause-Specific Mortality”, dello scienziato Neal D. Freeman e del suo team del “Division Cancer of Epidemiology and Genetics, National Institutes of Health, Department of Health and Human Services” negli Usa, pubblicato sul magazine specializzato “New England Journal of Medicine” ha messo in evidenza che l’aumentare dell’assunzione della bevanda diminuisce la mortalità generale. In che modo si e’ evidenziata questa potenzialità del caffè? Circa 200mila uomini e 170mila donne sono stati analizzati dal “National Institutes of Health-AARP Diet and Health Study”, attraverso una serie di interviste. Gli intervistati, in perfetta salute, in un’età compresa tra i 50 e i 70 anni, sono stati monitorati fino a 14 anni. 52mila testati circa sono morti tra il 1995 e il 2008. In grande evidenza il fatto che nei soggetti testati la mortalità scendeva dell’1% per chi beveva meno di un caffè al giorno, del 5/6% in chi ne beveva almeno 1 e fino al 15% in chi assumeva 2 o più tazzine di caffè al giorno.

PIU’ CAFFE’ MENO RISCHI –  Il Professor Amleto D’Amicis, Vicepresidente della Società Italiana di Nutrizione Umano, nel gruppo del Comitato Scientifico per gli Studi sul caffè, sottolinea con enfasi che questo  “E’ il primo studio a riportare una netta associazione inversa statisticamente significativa tra consumo di caffè e mortalità per tutte le cause, l’associazione inversa è dose dipendente, più caffè si consuma minore il rischio di morte. Altri precedenti studi non avevano evidenziato alcuna associazione tra caffè e mortalità, altri ancora avevano mostrato una debole associazione inversa, raramente statisticamente significativa. Lo studio in questione, oltre al netto risultato, rappresenta anche una ricca fonte di informazioni tra caffè, stile di vita e mortalità che sicuramente stimoleranno approfondimenti di ricerca”.

CAFFE’ GIORNALIERI –   E’ molto probabile che sia la grande concentrazione di antiossidanti presenti nel caffè (come nel tè,soprattutto verde) ad offrire una così grossa protezione generale contro le malattie più svariate (cardiovascolari e neoplastiche). I principali composti “scavangers” antiossidanti del caffè sono gli acidi clorogenici, esteri di acidi fenolici (acido ferulico e acido caffeico) ed acido chinico. Consiglio di non superare mai i 3/4 caffè al giorno e di usare anche il decaffeinato che ha la stessa concentrazione di antiossidanti.