La lettera inviata ai vertici del Pdl

POZZUOLI –  Parole durissime messe nero su bianco dai consiglieri del Pdl che non hanno firmato la sfiducia al sindaco Agostino Magliulo in una lettera indirizzata ad Angelino Alfano, Nicola Cosentino e Luigi Cesaro, vertici nazionali, regionali e provinciali del partito. La missiva porta la firma di sei consiglieri del Popolo della Libertà puteolano: Andrea Ferro, Mimmo Pennacchio, Mario Cutolo, Antonio Buonaiuto, Pino Dardano e Alessandro Totaro che oltre a condannare duramente i consiglieri comunali che hanno sfiduciato il sindaco Magliulo hanno attaccato pesantemente il consigliere regionale Pasquale Giacobbe attualmente commissario cittadino del Pdl. Qui di seguito vi riportiamo il testo della lettera:

Pasquale Giacobbe

LA LETTERA –  “Avevamo realizzato un sogno. Pozzuoli finalmente aveva ritrovato la voglia di reagire con dignità dopo anni di malsana alternanza tra commissariamenti asettici e governi fantoccio sembrava di aver scongiurato per sempre apparentamenti scellerati e interessi di bottega. I cittadini e parte della nuova classe politica sembravano trovare un punto d’incontro nella persona dell’ing. Agostino Magliulo. Un professionista serio al servizio del paese. Purtroppo però i professionisti del passato ritornano e non vogliono cedere il passo ai professionisti del merito. Il popolo della liobertà quindi sbaraglia tutto e tutti alle ultime elezioni. E’ un accadimento storico. Una vittoria senza precedenti. Nove consiglieri su quattordici di maggioranza. Nasce un governo basato su progetti condivisi e opportunità uniche per la città. Viene individuato così da volontà napoletane di vertice, nella persona del consigliere regionale Pasquale Giacobbe, il commissario cittadino del pdl Pozzuoli. Ecco la debacle.

UN POLITICO ANOMALO  che subito mette in campo la sua strategia basata su personalismi estremi e faccia tosta. E’ caos nel gruppo, un valzer di consiglieri che escono dal partito e ne costituiscono altri, liste civiche convergono verso il pdl, strategie confusionali che fanno perdere la bussola e alimentano soluzioni alternative di bassa politica. E’ l’inizio della fine. I trasversalismi incombono e da qui a poco la cosa pubblica diventa la cosa dei soliti noti tra i quali il commissario cittadino Giacobbe. Venendo ai fatti: un commissario assente.

LATITANTE  da ogni concetto di gruppo. Pochi incontri con i consiglieri e quelli fatti solo incentrati sui suoi problemi personali. Mai una convocazione ufficiale, mai una telefonata al capogruppo per organizzarsi sul dafarsi, continui segnali di discontinuità affogano il gruppo in un mare di ipocrisia. Una volontà determinata solo ed esclusivamente ad incrinare il rapporto con il sindaco, senza colpo ferire taglia i ponti al partito sul territorio. Diventa il tramite unico fra il governo napoletano e quello puteolano non condividendone però le rispettive necessità. Una palla impazzita che rimbalza senza senso a danno della città di Pozzuoli. Infine la follia inaspettata.

UN SUICIDIO POLITICO INDEGNO. Un accordo politico criminale ben ponderato con l’opposizione ed una sparuta parte della maggioranza affonda giù il governo e tira giù in un sol colpo le speranze di una città, i sogni dei suoi giovani e la dignità di quelli che non abbandonano mai la nave e non tradiscono il partito. Mercoledì 23 novemnbre si è consumato un atto di grave responsabilità politica. Un momento di imbarazzo senza precedenti sia per il partito che per la città. Sono state depositate e di seguito protocollate tredici firme attestanti le dimissioni di altrettanti consiglieri comunali che consapevolmente e volontariamente hanno provocato la caduta del sindaco Agostino Magliulo e dell’intero consiglio comunale puteolano.

TRA I PROTAGONISTI  di tale atto scellerato ed irreversibile vi sono tre iscritti ed eletti nella lista del Popolo della Libertà (Guido Iasiello, Fabio Costigliola, Gennaro Pacileo) avallati dal pieno e totale accordo carbonaro trasversale del commissario cittadino e consigliere regionale del Pdl Pasquale Giacobbe. Al momento non si vuole entrare nel merito di tale scelta assolutamente non condivisibile ed ampiamente condannabile. Oggi si chiede di intervenire immediatamente con scelte importanti e significative che diano un forte segnale alla città e prendano le distanze da tali atteggiamenti negativi che mortificano il aprtito e i relativi esponenti.

SI RICHIEDE L’IMMEDIATA ESPULSIONE  dal Popolo della Libertà dei consiglieri comunali firmatari di cui sopra, la revoca ad horas da commissario cittadino del consigliere regionale Pasquale Giacobbe e l’immediata nomina di un nuovo commissario cittadino per Pozzuoli. Nella gloriosa storia del Pdl, mai si è subito un tale affronto e mai si offrirà quartiere a vili traditori che antepongono squallidi personalismi al bene comune della collettività. In conclusione, in attesa di un celere riscontro, si chiede a breve una riunione politica con vertici di pertinenza sulla questione Pozzuoli”.