Il dottor Rosario Porzio

SALUTE –  Dalla natura ecco un gruppo di molecole antiossidanti particolarmente interessanti: i bioflavonoidi. Parliamo di quercetina, naringina, rutina, esperidina e di una serie di tante altre molecole attive molto studiate in letteratura scientifica. Essi sono principi attivi naturali presenti nella frutta (ma anche negli ortaggi e nelle verdure,a cui danno i caratteristici colori,dal giallo al viola) insieme all’acido ascorbico o vitamina C (con la quale hanno effetto sinergico soprattutto come capillaroprotettori) ed infatti vengono a volta chiamati vitamina C2.

LA SCOPERTA –  A scoprirli praticamente per primo lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgyi, premio Nobel 1937 che individuò anche la vitamina C. Spesso i bioflavonoidi vengono chiamati anche vitamina P in riferimento alla loro capacità di modificare positivamente la permeabilità dei vasi capillari (proprietà antiedemigena, anticouperose, anticellulite). I bioflavonoidi chiamati antocianosidi (e presenti soprattutto nel mirtillo nero) possono migliorare la vista e ridurre i problemi della retina. Molto buoni sono gli effetti dei bioflavonoidi sul benessere della circolazione delle gambe,contro le emorroidi e nella prevenzione di alcuni tipi di trombosi. Un buon apporto giornaliero di bioflavonoidi dovrebbe essere intorno ai 200 mg ma esistono integratori con concentrazione di Vitamina C2 fino a 1000 mg.

CAPACITA’ ED EFFETTI –  Un recente studio ha evidenziato le capacità anticoagulanti della rutina, uno dei più importanti bioflavonoidi. Infatti un gruppo di scienziati della Harvard Medical School di Boston, ha pubblicato uno studio clinico sul Journal of Clinical Investigation. Il dottor Robert Flaumenhaft, capogruppo dello studio si è così espresso: “La rutina ha dimostrato di essere il composto più potentemente anti-trombotico che abbiamo mai testato in questo modello (animale ndr). I coaguli si formano sia nelle arterie che nelle vene. I coaguli nelle arterie sono ricchi di piastrine, mentre quelli nelle vene sono ricchi di fibrina. Questa scoperta suggerisce che un unico agente è in grado di trattare e prevenire entrambi i tipi di grumi”.

DOVE SONO CONTENUTI –  Oggi si conoscono circa 4.000 bioflavonoidi (appartengono chimicamente alla grande classe dei polifenoli). Ad esserne ricchissimi sono alimenti come la cipolla, l’ aglio, le barbabietole rosse, la centella asiatica, le fragole e le ciliege, i frutti di bosco come mirtilli rossi e neri ed i lamponi, il ginkgo biloba, i limoni, i pompelmi e le arance, le pere e le mele, le melenzane ed i peperoni, le pesche e le albicocche, i pomodori, gli spinaci, il tè verde, l’ uva ed vino rosso.

DOTTOR ROSARIO PORZIO