ISCHIA – Nelle prime ore di questa mattina, a seguito di sviluppi di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Ischia, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Sassuolo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti del ventunenne B.A., residente a Prignano sulla Secchia, in provincia di Modena. Il giovane risulta indagato per produzione di materiale pedopornografico, utilizzando minori degli anni 18, e per divulgazione di materiale pedopornografico in danno di 26 ragazze minorenni residenti su tutto il territorio nazionale.

LE RAGAZZE ADESCATE IN RETE – Le indagini, effettuate dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Ischia, avviate nel novembre del 2017 a seguito della denuncia sporta dal padre di una delle vittime, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati. Difatti è stato accertato che l’indagato adescava le minorenni attraverso Instagram e Whatsapp, facendosi fornire, dopo aver instaurato un’apparente relazione sentimentale, foto o video a tema sessuale; successivamente, al fine di ottenere ulteriore materiale, minacciava le vittime di diffondere quanto precedentemente consegnato, se queste non avessero inviato ulteriori immagini e/o filmati. In qualche circostanza la minaccia è anche consistita nell’invio, da parte dell’indagato, di filmati riconducibili al terrorismo islamico allo stesso fine di suscitare timore nelle minorenni. Nel corso delle attività, presso il domicilio del destinatario della misura, i carabinieri hanno sequestrato svariate apparecchiature elettroniche (pc, smartphone, hard disk) con rinvenimento, a seguito di consulenza tecnica informatica, di ulteriore materiale pedopornografico. Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare sono state effettuate diverse perquisizioni disposte dalla Procura.