Vincenzo Figliolia durante l'assemblea

POZZUOLI –  Iniziamo il racconto dal finale, quasi fosse una favola con un lieto fine. Lo facciamo dall’incoronazione del candidato a sindaco che ancora una volta sarà Vincenzo Figliolia. A benedirlo questa mattina è stato Andrea Orlando, commissario provinciale del PD che ha rotto gli indugi, semmai ce ne fosse bisogno, parlando in maniera chiara e lanciando un monito nei confronti di Alfonso Artiaco dopo la lettera di dissenso inviata ai vertici del partito «Credo che la candidatura di Figliolia sia una cosa naturale, chiedo a tutti di non fare scherzi – ha detto durante l’assemblea pubblica alla quale ha preso parte anche il deputato Francesco Boccia. Orlando ha chiuso l’incontro con parole precise, inequivocabili e con l’avvertimento a “non fare scherzi” per evitare che si ripeta quanto accaduto appena un anno fa quando a poche settimane dalle elezioni Tito Fenocchio sbatté la porta passando al centrodestra e appoggiando con la sua civica la candidatura di Agostino Magliulo al quale portò  2mila voti.

Andrea Orlando -

L’AVVERTIMENTO –  «Valuterò se ci sono stati eventuali balzi in avanti, se ci sia stata un’accelerazione immotivata, anche se credo che ciò non sia successo – ha spiegato Andrea Orlando –  Sfortuna e tradimenti la volta scorsa non ci hanno consentito di vincere per colpa di chi 15 giorni prima ha fatto una lista civica andando con il peggior centrodestra. Le lettere non aiutano specialmente il giorno prima di un evento del genere, ma apprezzo che chi lo ha fatto sia venuto qua a parlare». Insomma il “segreto di Pulcinella” è stato finalmente svelato questa mattina. Ma c’era bisogno di aspettare la lettera di Alfonso Artiaco per “ufficializzare” la candidatura di Enzo Figliolia? Si è chiesto qualcuno stamattina.

CONTRADDIZIONE CAMMINO-  Così come qualcun altro non avrà creduto alla proprie orecchie ascoltando l’intervento di Franco Cammino il quale ha completamente contraddetto quanto scritto da Alfonso Artiaco 24 ore prima  “La candidatura di Figliolia era stata discussa durante un direttivo e approvata all’unanimità” ha detto Cammino.  E allora perchè non renderla pubblica? «Il candidato è Enzo Figliolia e della cosa si è discusso in un direttivo approvato all’unanimità. Caro Alfonso – ha esclamato  Cammino rivolgendosi ad Artiaco presente in aula –  le cose diciamole come stanno. Con quella lettera non hai dato un bel messaggio. Il PD non è spaccato su Figliolia e si era già discusso durante un direttivo. Forse per i tuoi buoni motivi perché impegnato a New York o da qualche altra parte non hai partecipato oppure hai dimenticato cosa è successo. Il nostro è un direttivo eccessivamente democratico».

Franco Cammino

LA DIFESA –  Oltre a Cammino, ad allontanare gli spettri di una crisi all’interno del Partito Democratico e a contraddire la posizione di Artiaco ci hanno pensato, tra gli altri,  anche Elio Buono e Gigi Manzoni «La presenza di oggi è testimonianza di uno stato d’animo positivo – ha detto Buono –  Da sempre ci siamo spinti oltre le logiche di appartenenza. Trovo legittimi gli atteggiamenti di criticità, ma non sono d’accordo sul metodo». Mentre Gigi Manzoni altro “fedelissimo” di Enzo Figliolia, rivolgendosi ai tanti presenti che hanno partecipato all’assemblea  « La vostra presenza è il vero stato del PD, che è un partito in forma. Queste discussioni devono rimanere all’interno del PD. Non sono daccordo sui metodi adoperati perchè esistono dei luoghi deputati. Chi adopera questi mezzi lo fa per due cose: o per una strumentalizzazione di base oppure sofferenza politica da sempre». Insomma un partito ufficialmente unito intorno al proprio leader e che fermamente respinge ogni accusa di anti-democrazia.

L’INTERVENTO DI ALFONSO ARTIACO – In mezzo, l’inatteso intervento di Alfonso Artiaco che da “uomo di partito” ha preso parte all’incontro intervenendo a dispetto di chi gli aveva già affibbiato l’etichetta di “guastafeste”. Un intervento pacato durante il quale ha ribadito come “L’idea di unità senza discussione non è convincente. Bisogna dialogare con la città e all’interno del partito stesso – ha detto, affermando che “la lettera è stata uno stimolo al partito”. Inoltre Artiaco dopo il proprio intervento, ha sottolineato come le parole di Franco Cammino “Siano state del tutto false”.

Alfonso Artiaco

FIGLIOLIA –  Dicevamo, siamo partiti dalla fine, alla quale si è arrivati dopo l’apertura di quello che oramai possiamo definire il primo candidato alle prossime elezioni comunali, Vincenzo Figliolia che nel suo intervento, in una sorta di revival,  ha ricordato quanto fatto fino ad oggi dal PD  partendo  dal primo congresso cittadino fino a giungere alle scorse elezioni e allo spot “Il bene comune” passando per  il fallimento del centrodestra. Un Figliolia che al suo arrivo è apparso teso e disturbato da quanto accaduto ieri. Forse tradito dall’emozione quando per usare una metafora, ha parlato di “Cioccolate  che non vengono con il buco” . 

I VALORI –  Nel suo discorso, ha più volte sottolineato i valori del PD, del “bene comune”, della militanza, dell’interesse collettivo e infine concludendo con “lo spirito di sacrificio” da mettere a disposizione del partito. « Ho anteposto il partito a tutto il resto perché sono un uomo di partito. Si è aperta una discussione in vista delle prossime elezioni, non c’è mai stata una persona che decidesse per gli altri, ma tutti insieme abbiamo sempre remato per il bene della città. Per la seconda volta i consiglieri di centrosinistra si sono assunti una grande responsabilità, quella di mandare a casa un’amministrazione. 

La sala gremita durante l'assemblea

LA STOCCATA AI 3 EX COMPAGNI, GIACOBBE, MONACO E FENOCCHIO – Quatto mesi fa abbiamo fatto un percorso pur sapendo di perdere. Sapevamo infatti di perdere dei pezzi scegliendo un percorso di coerenza. Alla fine qualcuno è andato a fare il candidato del centrodestra, l’ultimo è andato via perché noi lo abbiamo messo nelle condizione di andarsene; Qualcun altro è andato via perché voleva fare il candidato a sindaco per il censtrosinistra senza avere alcuna militanza. Caro Andrea, in tempi non sospetti ti esternai che il moneto era difficile, ripetere per la terza volta la candidatura di Figliolia era difficile per il cittadino. 4-5 mesi sono pochi per trovare un candidato a sindaco istituzionale, di garanzia, affidabilità, garanzia politica nel corso degli anni.

L’IMMANCABILE SPIRITO DI SACRIFICIO –  Infine lo spirito di sacrificio, immancabile, a suggellare le gesta dell’eroe di turno –  Non metto la testa sotto la sabbia, sono un uomo di partito, spero sia fatta chiarezza sui punti posti da qualche autorevole amico del direttivo. Abbiamo sempre contestato il vecchio modo di fare politica, oggi si fa insieme prima si decideva in una casa, lo faceva una sola persona. Non mi appartengono le lettere, non mi appartengono le cose al di fuori del partito. A 49 anni sono navigato, non mi interessa nessuna candidatura per me viene prima il partito e io resto a disposizione del partito».

GENNARO DEL GIUDICE
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