La sala dopo il discorso di Einsenman

POZZUOLI –  “E’ un vero piacere tenere una lezione magistrale qui a Pozzuoli. Potrebbe sembrare qualcosa di eretico, ma questo progetto non ha a che vedere molto con i posti di lavoro” . Le parole dell’architetto statunitense Peter Einsenman, le cui mani hanno disegnato il mastodontico Masterplan che dovrà cambiare la faccia ai Campi Flegrei, hanno raggelato quanti vedono nel progetto un nuovo grande sbocco occupazionale. Proprio mentre all’esterno del cinema Sofia un nutrito gruppo di disoccupati e associazioni rivendicavano il diritto al lavoro contestando un progetto e decisioni già prese senza il coinvolgimento dei cittadini.

LA FESTA DELL’ARCHITETTURA – non ha riscosso quel successo che gli organizzatori auspicavano. Durante la tre giorni di eventi i gazebi che dovevano riunire cittadini, tecnici, addetti ai lavori e raccogliere pareri propositivi sono stati “disertati”. Poche persone in Piazza della Repubblica nel centro storico davanti al maxi schermo, nessuna traccia del gazebo ad Arco Felice, dove lunedì pomeriggio nel bel mezzo della “festa” non c’era nulla. I cittadini puteolani si sono mostrati scettici e la dimostrazione, l’ennesima, è arrivata ieri pomeriggio quando dopo l’uscita dell’archistar Einsenman, la sala del cinema Sofia si è completamente svuotata. Passati quasi inosservati sono stati i discorsi dello stesso Sindaco di Pozzuoli Agostino Magliulo,  del governatore della Campania Stefano Caldoro, dell’ Assessore regionale all’ urbanistica Marcello Taglialatela  e  perfino del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli.

l’architetto statunitense Peter Einsenman

SOLO EINSENMAN – L’intervento dell’archistar nell’ultimo dei 4 giorni di maratona della “Festa dell’Architettura” che ha chiuso i battenti ieri sera a Pozzuoli si è svolto in una sala gremita, davanti a decine di giovani che successivamente hanno poi lasciato la sala. Parlando del progetto Einsenman ha affermato che “La sua importanza sta più nel fatto di come una comunità percepisce se stessa. Come l’edilizia, come la partecipazione tra pubblico e privato siano cooperative e abbiano a che vedere con il futuro. Questo progetto è importante non solo perché si innesta nel bel mezzo di una crisi economica mondiale ma anche e soprattutto perché si inserisce nel mezzo di una rivoluzione tecnologica. La caratteristica morfologica dell’intera area è stata presa in considerazione per questo progetto come punto di partenza”.

MANNHEIMER HA DATO I NUMERI – All’incontro ha preso parte il direttore ISPO è un Istituto di ricerca sociale, economica e di opinione Renato Mannheimer che ha sciorinato numeri sui sondaggi fatti in città.  “Abbiamo intervistato un campione rappresentativo di 600 abitanti di Pozzuoli. L’83% dei quali afferma che la vocazione naturale di Pozzuoli è turistica. A settembre di quest’anno il 74% della popolazione non conosceva il Masterplan. I cittadini a conoscenza del progetto hanno una età dai 35 ai 54 anni e sono per lo più laureati o diplomati. Di questi il 92% è assolutamente favorevole. I motivi sono il rilancio dell’occupazione, dell’economia ed il miglioramento della città. Il mio parere è far conoscere di più questo progetto perché chi lo conosce lo apprezza”.

MAGLIULO – Poi è stata la volta del Sindaco di Pozzuoli Agostino Magliulo “Si conclude con questo incontro la prima sessione  della Festa dell’Architettura a Pozzuoli. Un momento importante per la mia Amministrazione, un momento che ho condiviso con voi. Partendo dall’assunto che ogni scelta urbanistica deve essere condivisa dalla collettività. Il mio è stato un esperimento” ha detto il primo cittadino – Ai privati chiedo, seppur nel rispetto, delle regole del mercato, di avere un particolare occhio di riguardo alle nostre ragazze, ai nostri ragazzi nostro vero tesoro che dovranno essere al centro della rinascita della città”. 

Il maxi schermo in Piazza della Repubblica

TAGLIALATELA – Per l’Assessore regionale urbanistica Marcello Taglialatela “Ora bisogna passare alla fase della concretezza. Pozzuoli è al centro di una trasformazione urbana e logistica. Dobbiamo coordinare tra loro i vari interventi e farli dialogare. Sull’area flegrea insiste un grande patrimonio di edilizia pubblica residenziale. Otto mesi fa abbiamo varato la legge regionali sulla casa che consente delle opportunità per la città di Pozzuoli. C’è una norma del nostro piano casa che prevede l’abbattimento e la ricostruzione con il 50% in più delle volumetrie. Questa norma è pertanto una opportunità per riqualificare zone come Monterusciello attirando anche capitali privati.”

CALDORO – Mentre il Governatore della Regione Campania Stefano Caldoro rivolgendosi al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli ha chiesto esplicitamente “più risorse e non solo agevolazioni, ma benzina per un’automobile che deve camminare”“Per quanto riguarda le risorse bisogna qualificare la spesa e creare un  sistema più virtuoso” ha detto “Questo è l’approccio nuovo che dobbiamo seguire. Bisogna affrontare in termini di qualità e di complessità il problema. Oltre ai soldi necessari per la riqualificazione del Rione Terra stiamo lavorando sul progetto dei Laghi Flegrei dal valore di 70 mln di euro già approvato dall’unione europea. Altri 70 mln di euro sono previsti con la prima opera di infrastruttura,  cioè la  bretella che collegherà la tangenziale al porto.  E poi ancora il completamento delle due stazioni della SEPSA. E’ in via di approvazione il progetto “Più Europa” da cui saranno riservate delle risorse per Pozzuoli.

MATTEOLI –  Infine l’intervento del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli : “La realtà puteolana e gli interventi sul suo territorio possono essere presi ad esempio di una sinergia tra  pubblico e privato. Abbiamo una normativa in materia invidiata anche all’estero. Fino alla metà degli anni ’90 gran parte delle opere pubbliche erano quasi totalmente a carico dello Stato. L’attuale realtà economica permette il finanziamento delle grandi opere da parte dello Stato solo per un 20 – 25% . Da ciò il necessario intervento dei privati. La risposta dei privati c’è stata  con regole certe e tempi corti,  le opere si possono fare! Per onestà  intellettuale devo ammettere che molto c’è ancora da fare. Proprio su questo solco che notte e giorno stiamo lavorando e abbiamo lavorato al decreto per lo sviluppo con particolare attenzione allo snellimento delle procedure”.

GENNARO DEL GIUDICE
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FOTO di ANGELO GRECO
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