La locandina della rassegna "Teatro alla deriva"

BACOLI – Uno spettacolo messo in scena su una zattera. E’ l’idea nata dall’intuizione di Ernesto Colutta con la direzione artistica di Giovanni Meola (Virus Teatrali). Da domani (27 giugno) fino al 18 luglio le Terme-Stufe di Nerone di Bacoli sono il suggestivo scenario per la seconda edizione di “Teatro alla Deriva”.

TEATRO IN ZATTERA – Tutti di giovedì e alle ore 21, quattro gli appuntamenti di quest’anno che avranno come palco una singolare zattera, costruita per l’occasione e posta sul lago termale delle Stufe, su cui gli spettacoli andranno in scena. Comun denominatore delle pièce teatrali, il forte impegno civile e sociale nella lotta contro la criminalità organizzata: la direzione artistica ha puntato infatti su compagnie le cui scelte sono dettate da grande attenzione a temi capaci di incidere e far riflettere. Compagnie che vincono premi e partecipano a festival nazionali ed internazionali.

DEDICATO ALLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE – Apre la rassegna “Prima Quinta”, una compagnia che lo scorso anno ha partecipato al “Festival Avignon off”, vincendo il premio della critica internazionale, porta in scena “Ad un passo dal cielo” (W la mafia) di e con Aldo Rapè, regia di Nicola Vero. Pluripremiato, ha superato ormai le 600 repliche e continua ad essere rappresentato in giro per l’Italia.  Dedicato a tutte le vittime innocenti delle mafie, è un monologo intimo e poetico, un inno alla vita ed urlo contro tutte le organizzazioni criminali. È la storia di Calogero, un bambino siciliano che ha assistito all’omicidio dei genitori e d’allora non è più cresciuto, unico suo amico un burattino, Gino.

LE ALTRE PIÈCE – Segue il 4 luglio “U.D.I.E.N.Z.A.” della compagnia Muricena Teatro, di V. Havel, regia Antimo Casertano, sul palco Casertano e Sergio Del Prete. L’11 luglio “Il macero” di Mutamenti, regista e interprete Roberto Solofria. Si conclude il 18 luglio con la compagnia Ars Musae che mette in scena “Mamma – Piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello, regia di Giusy Crescenzo con Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi e Alessandra Mirra.

VIOLETTA LUONGO