Un immagine della presentazione di ieri dell'evento "il '700 a Pozzuoli"

POZZUOLI –Si è svolta ieri pomeriggio, nell’Auditorium del Centro San Marco a Pozzuoli, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “il ‘700 a Pozzuoli” inserita nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2012 organizzate dal Vicariato per la cultura della Diocesi di Pozzuoli – Ufficio Beni culturali, dalla Soprintendenza BAPSAE di Napoli e provincia e dalla associazione Nemea Pozzuoli. Sono intervenuti il curatore dell’evento Giovanni Barrella per la Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici di Napoli e provincia, Alessandro Migliaccio direttore del Museo Diocesano puteolano, Andreana Moio presidente dell’associazione Nemea, Carlo Lettieri direttore editoriale di Segni dei tempi e l’intervento di Ciro Biondi che ha moderato l’incontro.

IL ‘700 A POZZUOLI – L’evento è cominciato con una introduzione del moderatore Ciro Biondi che ha presentato la manifestazione culturale e introdotto gli ospiti. Il primo a prendere la parola è stato il professor Migliaccio che ha sostenuto come la Diocesi fosse molto contenta di questa manifestazione e che il ‘700 a Pozzuoli è stato di vitale importanza per la presenza di opere di Diano che troviamo nella Chiesa del Coretto e nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, delle opere di Paolo De Matteis nella Chiesa di San Giuseppe.  Entrambe le giornate di sabato e domenica 29 e 30 settembre, con la apertura di queste chiese e delle altre tre ( San Raffaele, Sant’Antonio e del Carmine ) con le visite guidate che si svolgeranno con l’intervento dei volontari della Nemea, sono “un punto di partenza per fornire nuovi elementi culturali alla cittadinanza” ha ribadito il direttore del Museo Diocesano concludendo il suo intervento dicendo come il XVIII secolo sia stato “il periodo della nascita della identità puteolana”.

La locandina dell'evento

ALTRI INTERVENTI – Il dibattito è proseguito poi con l’intervento di Giovanni Barrella che ha sostenuto come importanti sono stati i restauri fatti negli ultimi anni sui dipinti del ‘700 puteolano che nel corso di quei decenni fu meta principale per i Grand Tour, poi quella di Andreana Moio della Nemea che ha dichiarato come i puteolani devono riappropriarsi delle proprio patrimonio storico – artistico e infine Carlo Lettieri che ha illustrato i presenti, attraverso la proiezione di un video, delle 4 mila visite ricevute dalla Nemea per l’anno paolino diocesano che si è concluso qualche anno fa.

IL RESTAURO NELLA CHIESA DEL CARMINE – L’incontro è terminato con la proiezione di slide da parte dei restauratori della ditta “Cartusia” che ha ripristinato dopo mesi di lavoro, l’altare maggiore, quello dedicato a San Borromeo e a quello della Madonna del Parto presenti nella Chiesa della Consolazione detta del Carmine che si trovavano in situazioni davvero precarie e che da poco sono tornate alla luce in tutto il loro splendore.

MARIO ATTARDI
LE FOTO
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