Luciano Compagnone fu arrestato il 24 giugno del 2010

POZZUOLI –  Per 8 anni aveva costretto un imprenditore di Pozzuoli a consegnargli 4mila euro. Un estorsione iniziata nel 2002 quando forte della sua appartenenza al clan egemone in città in diverse occasioni si era fatto consegnare i soldi dall’uomo. Fino alle indagini che hanno portato alla ribalta l’ennesimo caso di estorsione che ha avuto come vittima un imprenditore puteolano e fatto scattare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Luciano Compagnone, 50 anni, di Pozzuoli, ritenuto affiliato a una compagine malavitosa attigua al clan camorristico dei “longobardi-beneduce” operante nell’area flegrea e detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

LUCIANO COMPAGNONE –  fu arrestato per estorsione il 29 novembre del 2009 a Quarto dopo una latitanza durata 3 mesi; poi destinatario di un ordinanza di custodia cautelare il 24 giugno 2010 insieme ad altre 83 persone durante la maxi-operazione “Penelope” e condannato in primo grado il 20 settembre scorso a 12 anni di reclusione. Ma ora sul suo capo pende un’altra accusa: quella per estorsione continuata aggravata dal metodo mafioso.

LE INDAGINI –  L’accusa che ha fatto scattare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata dai carabinieri dell’aliquota radiomobile di Pozzuoli arriva a seguito di risultanze investigative le quali hanno fatto emergere che Compagnone in diverse circostanze  dal 2002 al 2010 aveva estorto denaro ai danni di un imprenditore di Pozzuoli. Dalle indagini è emerso che il 50enne pregiudicato avvalendosi della forza d’intimidazione derivante dall’esistenza, dalla notorietà e operatività del sodalizio camorristico Longobardi – Beneduce e ostentando l’appartenenza allo stesso, si era fatto consegnare dalla vittima circa 4mila euro all’anno.

ESTORSIONE –  che è andata avanti per l’intero periodo compreso tra il 2002 e il 2010, 8 anni durante i quali in diverse circostanze Luciano Compagnone aveva preteso e ottenuto con la forza di intimidazione circa 4mila euro dalla propria vittima. Estorsione che è stata scoperta dopo attente indagini da parte dei Carabinieri di Pozzuoli che hanno fatto scattare l’ordinanza di custodia cautelare.

GENNARO DEL GIUDICE