I disoccupati all'esterno del Comune di Pozzuoli

POZZUOLI – Mentre un centinaio di lavoratori occupava simbolicamente il Rione Terra contemporaneamente  duecentocinquanta disoccupati sfilavano per le strade della città chiedendo lavoro. Caos a Pozzuoli, dove disperazione e speranza hanno fatto da sfondo all’emergenza lavoro che diventa sempre più palpabile.

APERTI DUE FRONTI DI PROTESTA – entrambi annosi: il primo legato ai lavori di ristrutturazione del Rione Terra, ormai fermi da giugno; l’altro ai disoccupati storici della città. Stamattina dopo l’incontro in comune con il Sindaco Agostino Magliulo, i lavoratori del Rione Terra si sono recati all’antica rocca, inscenando un’occupazione simbolica. In quel momento erano al lavoro una dozzina di persone tra ingegneri e operai che in segno di solidarietà hanno lasciato gli uffici. Alla base, le incertezze sul futuro ormai prossimo.

L'uscita di una delegazione di disoccupati

LICENZIAMENTI AL RIONE TERRA – Il 26 ottobre scadrà la cassa integrazione per gli oltre 100 dipendenti del  Consorzio “Fi.Pa.” e della “Igeca Spa” mentre oggi scatteranno le lettere che avvieranno all’iter di licenziamento. Intorno, una situazione di incertezza e il blocco dei lavori che ha fatto saltare perfino la visita del Papa a Pozzuoli. A dicembre era scattata la cassa integrazione, poi via via i lavori sono andati scemando fino al blocco totale dello scorso giugno. E lo stato di avanzamento dell’opera ormai fermo al 60% circa per un’opera che va avanti da oltre 20 anni.

Lavoratori occupano simbolicamente il "Rione Terra"

VIVIAMO NELL’INCERTEZZA PIU’ ASSOLUTA – Se non riprendono i lavori per noi sarà la fine, 400 persone si ritroveranno in strada” denunciano Vicenzo Scuteri (rappresentante FINLEA CGIL) e Luigi Cerullo (FILCA CISL).  “Il Sindaco ieri mattina ha incontrato una delegazione, assicurando che entro venerdì prossimo ci sarà un incontro con il presidente della regione Caldoro durante il quale chiederà lo sblocco dei fondi che almeno possano garantire la salvaguardia di questi posti di lavoro”. Intanto per stamattina alle 10 è in programma un corteo di protesta a Napoli, in cento  manifesteranno sotto la sede della Regione Campania.

PROTESTANO ANCHE I DISOCCUPATI DI POZZUOLI – Ma contemporaneamente per le strade della città sfilava un imponente corteo di circa 250 disoccupati che da Piazza Capomazza si recava fino ai cancelli del Comune di Pozzuoli al Rione Toiano. Nessun sindacato o partito a detta loro li appoggia, ma solo disoccupati riunitisi in un movimento spontaneo dietro la sigla “Pozzuoli Lavora”. La stragrande maggioranza proviene dai quartieri più a rischio della città: Rione Toiano, Monterusciello, Licola.

Il gruppo di lavoratori che ha annunciato per domani il sit-in Regione

IL SIT-IN  all’esterno della casa comunale presidiata per l’intera mattinata dalle forze dell’ordine mentre una delegazione di 4 persone veniva ricevuta dal Presidente del Consiglio Comunale Paolo Tozzi e con l’assessore Manuela Mazzi (con delega alla Normalità, Sicurezza, Politiche Sociale, Culturali e Contratti). Chiedono una conferenza di capigruppo che sottoscriva un documento con il quale il sindaco s’impegni ad assicurare che le ditte impegnate sul territorio li assuma. “Ci sono ditte che lavorano su territorio puteolano e portano personale esterno escludendoci. Stanno iniziando i lavori nell’ex Sofer, al Villaggio del Fanciullo, a “La Schiana” ma non ci sono puteolani” la denuncia dei manifestanti “Noi chiediamo di essere reclutati come manovalanza perché siamo del posto”.

GENNARO DEL GIUDICE
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