I 5 candidati a sindaco

POZZUOLI –  Abbiamo sottoposto a poche ore dalla conclusione della campagna elettorale, 4 domande ai 5 candidati a sindaco di Pozzuoli. Ecco come ci hanno risposto (le interviste sono riportate in ordine alfabetico):

DANIELE THOMAS ALESSI –  40 anni, agente immobiliare, è il candidato alla poltrona di primo cittadino per il “Movimento 5 Stelle”

Perché gli elettori dovrebbero sceglierla come sindaco?
Per tantissimi motivi, se solo si guardano le vicende degli ultimi anni. Noi ci proponiamo come una lista che vuole la trasparenza, che porta i cittadini all’interno del comune. Vorremmo essere un megafono per la coalizione che vincerà, portando  fuori il programma facendo così capire alla gente cosa realmente stanno facendo

Tecnica o politica, come sarà composta la sua giunta?
Per politica intendiamo cittadinanza attiva, per noi la politica non è una professione ma servizio civile, pertanto si dovrebbe fare uno o due mandati e poi tornare alla propria attività. Noi ci affideremo alle persone che si spendono per il territorio, che credono al cambiamento. Affidandoci anche alle persone che fanno parte del nostro gruppo e dando la possibilità alla gente di partecipare. Infatti tramite un blog ognuno potrà dire la sua, dare la sua idea e dare un incentivo su nuovi progetti ai quali magari noi non abbiamo pensato

Daniele Thomas Alessi

Quali i punti fondamentali del suo programma?
Il movimento si chiama 5 stelle, ogni stella significa un punto:  acqua, ambiente, rifiuti, viabilità e connettività.  Noi vogliamo affrontare il problema dell’acqua pubblica, i rifiuti zero, vogliamo i siti di compostaggio e non l’incenerimento dei rifiuti, la differenziata porta a porta spinta. Inoltre risolvere i problemi legati alla viabilità con parcheggi messi fuori al centro storico, l’utilizzo di navette in maniera tale da realizzare vere zone pedonali

Priorità nei primi cento giorni di amministrazione?
Tutti sbandierano il problema rifiuti che noi stiamo affrontando da anni ma siamo inascoltati, nonostante come movimento abbiamo depositato insieme al coordinamento flegreo una raccolta di 7mila firme. C’è un unico modo per affrontare bene il problema: togliere i cassonetti, partire con il porta a porta spinto e creare siti di compostaggio. Poi una volta pulita la città bisogna passare ad affrontare il progetto Waterfront, che la gente non consoce e che ha bisogno di capire. Non hanno spiegato cosa vogliono fare, è come se dovessero ristrutturare casa vostra senza dirvi che finestra aprire o parete tinteggiare.

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ESPEDITO FENOCCHIO –   48 anni, consulente aziendale, laureato in economia e commercio, è il candidato a sindaco per la lista civica “Uniti per la Libertà”

Espedito Fenocchio

Perché gli elettori dovrebbero sceglierla come sindaco?
Perchè noi siamo i più coerenti. Il nostro programma è già stato votato dalla maggioranza dei puteolani alcuni mesi fa. Noi siamo i soli, come indipendenti riformisti e liberali, a non avere né padroni né padrini. Perchè siamo scesi in campo per dare un progetto di sviluppo reale e sostenibile alla città di Pozzuoli; progetto che è in perfetta continuità con quello già vincente dell’Ingegner Agostino Magliulo. Abbiamo il dovere di proseguire le iniziative programmatiche che la precedente amministrazione aveva messo in campo. Di questo siamo convinti, anche perchè registriamo con amarezza, nelle coalizioni a noi competitrici dei candidati sindaci Figliolia e Monaco, da una parte una riproposizione di un progetto già sconfitto dai cittadini che tenta di rafforzarsi solo elettoralmente acquisendo ex consiglieri comunali e dall’altro un “non progetto”, ovvero un patto tra sodali che distrugge tutto quello che tocca tutelando soli i fautori del patto e i loro interessi.

Tecnica o politica, come sarà composta la sua giunta?
Siamo una lista civica che ha come candidati persone della società civile e pertanto la giunta rispecchierà il modello della lista, dei convincimenti più profondi che hanno determinato la nostra scesa in campo. I componenti della giunta saranno scelti tra persone che hanno una competenza specifica nelle attribuzioni a cui saranno delegati e che conoscono nel più profondo la realtà delle questioni del paese.

Quali i punti fondamentali del suo programma?
Patto per il lavoro, disoccupazione giovanile, Sanità (poli di eccellenza), combattere la dispersione scolastica, un fondo di garanzia dei prestiti concesso alla categoria dei commercianti per consentire il rilancio delle attività commerciali della città in questo momento di crisi, no alla discarica del Castagnaro senza strumentalizzazioni, avendo ben presente che la politica e’ stata già sconfitta perché non è riuscita a impedire che quel sito venisse identificato come discarica e continuare la battaglia della gente mettendo in disparte la politica e le sue diatribe. Impegno forte e deciso ad intervenire energicamente alla testa dei miei concittadini presso i gestori dei trasporti pubblici e risolvere una situazione non più’ rinviabile. Ed infine un punto a cui tengo particolarmente: una Pozzuoli senza fili, wi-fi in tutta la città realizzabile a costo zero. Per fare tutto quanto detto è necessario sforare il patto di stabilità

Priorità nei primi cento giorni di amministrazione?
Innanzitutto nei primi cento giorni di amministrazione bisogna approvare entro il 30 giugno il bilancio di previsione 2012-2013.Esso costituisce la programmazione del comune per tale periodo. Innanzitutto va detto che esso deve contenere elementi reali non previsioni utopistiche che non saranno mai attuate .Pertanto il bilancio va completamente ristrutturato rispetto a quello in atto del commissario prefettizio. In esso bisogna assolutamente evitare l’aumento delle tasse per i cittadini che già sono insopportabili fondi per tale.

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VINCENZO FIGLIOLIA,  50 anni, libero professionista, già sindaco di Pozzuoli fino al 2005 è il candidato a sindaco per la coalizione di centrosinistra. E’ sostenuto da Pd, Udc, Sel, Idv, Verdi e dalla lista civica “Bene Comune Figliolia Sindaco”

Vincenzo Figliolia

Perché gli elettori dovrebbero sceglierla come sindaco?
“Perché dopo due fallimenti del centrodestra e tre commissariamenti Pozzuoli merita un governo stabile e duraturo, cosa che il centrosinistra può garantire sulla base delle passate esperienze amministrative avute senza interruzioni dal 1993 al 2005. E poi perché ritengo di avere, assieme alla coalizione che mi sostiene, la forza morale, le energie e le idee, espresse nel nostro programma, per portare la città fuori dal pantano di invivibilità in cui è caduta”.

Tecnica o politica, come sarà composta la sua giunta?
“Quello che posso dire oggi con certezza è che sarà una giunta di qualità”.

Quali i punti fondamentali del suo programma?
“Innanzitutto, noi partiamo dal presupposto che l’amministrazione debba prevedere una partecipazione attiva della cittadinanza: quindi, ogni decisione vedrà il coinvolgimento di cittadini, associazioni, sindacati. Inoltre vogliamo creare i presupposti per cui ogni iniziativa che si farà sul territorio, pubblica o privata, possa garantire occupazione per i puteolani. Penso, per esempio, al Waterfront. Ci sarà un’attenzione particolare per le scuole, dove si formerà la futura classe dirigente di Pozzuoli, e per la sanità, con il potenziamento dell’ospedale Santa Maria delle Grazie, con nuove attività e servizi. E ancora: una raccolta differenziata dei rifiuti totale e finalmente efficace, ribadendo fortemente il nostro no alla discarica del Castagnaro; una riqualificazione attenta e seria delle periferie, partendo dal miglioramento di servizi e viabilità; la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico, monumentale e paesaggistico, per farne un volano di sviluppo per Pozzuoli in chiave turistica”.

Priorità nei primi cento giorni di amministrazione?
“Occorre ridare subito vivibilità e regole a Pozzuoli, partendo quindi dalla riorganizzazione della macchina comunale, che è il fulcro della città, per proseguire con la sistemazione delle strade, a cominciare da via Pergolesi. Poi punteremo alla riapertura immediata del Rione Terra, affinché i lavori giungano finalmente al termine, e alla consegna delle opere commissariali già ultimate, come il parcheggio multipiano dei Gerolomini e il Parco urbano attrezzato di via Vecchia delle Vigne. Per far respirare la città, apriremo altri due parcheggi: Molo Caligoliano ed ex Cava Regia. E poi cercheremo di attuare una politica di maggiore attenzione per le fasce sociali deboli e per i giovani”.

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FILIPPO MONACO  –  è nato a Pozzuoli, 52 anni, è dirigente scolastico del IV Circolo di Quarto “don Lorenzo Milani”. Laureato in scienze motorie, è specialista in cinesiologia correttiva ed educativa

Filippo Monaco

Perché gli elettori dovrebbero sceglierla come sindaco?
Amo Pozzuoli e l’ho dimostrato anche quando ho ricoperto incarichi istituzionali. Sono tenace e ho esperienza, non solo politica, nell’affrontare e risolvere i problemi veri. Lo attestano anche i risultati che ho raggiunto come Dirigente Scolastico al IV Circolo di Quarto. Infine, sono un uomo che unisce e non divide. L’ho dimostrato anche con questa campagna elettorale ricca di proposte e di incontri con la cittadinanza.

Tecnica o politica, come sarà composta la sua giunta?
Preferisco lavorare chi ha competenza e merito. Abbiamo bisogno di politici che abbiano competenze tecniche adeguate alle deleghe. Quindi, mi consulterò con la coalizione e con i rappresentanti delle categorie. Ma sceglierò solo persone capaci di raggiungere i risultati che ci siamo posti. La città non può più aspettare.

Quali i punti fondamentali del suo programma?
Il nostro programma è semplice, comprensibile e realizzabile. Si sviluppa su due linee di principio: ricostruire l’identità collettiva e restituire la dignità ai cittadini. Siamo poi convinti che la soluzione dei problemi debba diventare segnale di crescita civile. Vogliamo puntare sul turismo culturale; il che significa innanzitutto avere una città vivibile e accogliente prima per i suoi cittadini e poi per i turisti. Però è prioritario, per la realizzazione del programma evitare di fare una discarica sul nostro territorio dimostrando che Pozzuoli, attraverso un sistema di raccolta differenziata spinta, può essere un comune virtuoso.

Priorità nei primi cento giorni di amministrazione?
Un atto, di forte contenuto simbolico – oltre che sostanziale – che indichi, inequivocabilmente, la ferma volontà della mia Amministrazione di voler ripristinare le regole. Poi immagino il riordino della macchina comunale che è allo sbando nonostante il sacrificio e l’abnegazione del personale. Ma imposterò il mio lavoro, così come ho fatto in questi giorni, ascoltando i bisogni della cittadinanza.

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EMANUELE ZANNI –   50 anni, medico chirurgo, dirigente di primo livello presso l’unità operativa di chirurgia generale dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli è il candidato a sindaco sostenuto da “Federazione della Sinistra” e dalla civica “Per il Bene comune”.

Emanuele Zanni

Perché gli elettori dovrebbero sceglierla come sindaco?
Il motivo è più semplice dell’anno scorso. Sono l’unico candidato sindaco espressione della sinistra visto che oggi ci troviamo di fronte a un centrosinistra-destra e un centrodestra-sinistra a causa del miscuglio di candidati che si è avuto. E, volendo essere ancora più critici, dobbiamo dire che abbiamo anche SEL che ha nelle sue file personaggi che sono stati in giunte di centrodestra ed altri che provenienti da quell’area.

Tecnica o politica, come sarà composta la sua giunta?
Una Giunta di politici che devono avere competenze in materia visto che non credo che la politica debba andare in mano ai tecnici. Altrimenti accade che il potere finisce in mano ai “colonnelli” come accaduto con il presidente del consiglio Monti o il commissario Vardè. C’è bisogno quindi di gente competente, di assessori che conoscono la materia e le deleghe che gli vengono affidate.

Quali i punti fondamentali del suo programma?
Il lavoro. C’è bisogno di una seria politica per il lavoro che possa contribuire a una crescita comune. Ma anche salute, biodiversità, mercati, ambiente, valorizzazione dei beni, turismo sostenibile; il Welfare che è una grande conquista del movimento operaio, il diritto alla casa che è il primo diritto alla cittadinanza; il bilancio partecipato; la geotermia come energia alternativa e il ripristino del centro studi sul bradisismo. Poi diciamo “No” a questo Waterfront perché così com’è rappresenta un progetto nato per arricchire poche persone. Invece, noi diciamo si ad un progetto sulla scia di quello Olivetti che possa portare benefici per tutti.

Priorità nei primi cento giorni di amministrazione?
Per essere realista dovrò capire prima cosa hanno lasciato in eredità le due precedenti amministrazioni e il commissario. Avvierò un percorso di pratiche partecipative finalizzato all’utilizzo condiviso delle risorse collettive: le decisioni più importanti devono essere prese insieme a tutti i cittadini e ciò è possibile come dimostrato dal comune di Grottammare, il provincia di Ascoli Piceno. Poi mi farò consegnare le chiavi del Rione Terra perché è inammissibile che prima i cittadini e poi il sindaco di Pozzuoli per accedervi debba chiedere le chiavi alla Regione Campania.

GENNARO DEL GIUDICE