QUARTO – Prosegue la campagna elettorale in città, quando mancano meno di 40 giorni all’appuntamento con le urne. Tra i candidati a sindaco c’è Davide Secone, che ha appena presentato le due liste che andranno a comporre la sua coalizione.

I SIMBOLI – «La prima è “Un’altra città” con Davide Secone sindaco – spiega l’aspirante primo cittadino – Un logo semplice: tre cerchi eccentrici. Il primo verde che rappresenta il cratere in cui viviamo e l’ambiente che dobbiamo rispettare, il secondo cerchio rosso a rappresentare le opportunità e il lavoro che dobbiamo creare per questo paese, il terzo cerchio blu ad indicare la vivibilità e la tranquillità che spetta dopo tanti anni di soprusi agli abitanti di uno dei comuni flegrei più popolosi e giovani d’Europa. La seconda è “Davide Secone Sindaco”, una lista a supporto della mia candidatura e del progetto mio e di chi con me lo sta costruendo pian piano».

GLI ASPIRANTI CONSIGLIERI – Questo l’dentikit dei militanti della coalizione che aspirano ad un seggio a piazzale Europa, come spiega lo stesso Secone: «Molti futuri candidati sono già intervenuti durante il secondo momento pubblico. Donne e uomini,operai di aziende territoriali, giovani, pensionati, attivisti del territorio: abbiamo dato spazio davvero a tutti in queste liste. Persone serie e competenti che si mettono in gioco stanche della leggerezza con cui la politica locale affronta i problemi del territorio».

VERSO IL VOTO – Infine, Davide Secone illustra la road map da qui al ritorno al voto: «Adesso siamo arrivati ad un punto in cui bisogna dimostrare la nostra credibilità e quella del nostro progetto. Dopo le prime due assemblee territoriali, in cui abbiamo presentato il candidato sindaco e poi pubblicamente le liste, dopo aver parlato di temi in termini generali, adesso bisogna entrare nel merito. I cittadini vogliono percepire vicinanza dalle istituzioni? Ebbene noi faremo momenti d’incontro nei grandi condomini, nelle piccole piazze e slarghi della nostra città per farci dire dagli abitanti stessi i piccoli e grandi problemi quotidiani che affliggono il vivere collettivo. Saremo, come siamo sempre stati, l’orecchio teso verso le esigenze dei cittadini. Ci stanno arrivando già tantissime richieste di partecipazione a questi momenti: non ci tireremo indietro. Quarto ha bisogno di un progetto di governo duraturo. Non cinque ma dieci anni per riportare democrazia, lavoro e vivibilità di nuovo in questa conca flegrea, per vedere qualcosa di completamente diverso».