Il candidato della FDS Emanuele Zanni

POZZUOLI– Un inizio in “attacco” per la Federazione della Sinistra che con la “Lista civica popolare per il bene comune” formata da esponenti della società civile (CARC, Assopace, Acqua pubblica, militanti ambientalisti, anti-discarica, ecc) ricandida Emanuele Zanni a sindaco di Pozzuoli. Rosario Zanni (responsabile flegreo di Rifondazione Comunista) ha aperto senza mezzi termini la campagna elettorale dei comunisti «C’è bisogno di fare chiarezza. A Pozzuoli abbiamo un centro-sinistra che ha imbarcato ex fedelissimi di Magliulo, PD, SEL e Verdi hanno candidato consiglieri uscenti del PDL. Ex democristiani sono nell’IDV. Nella coalizione c’è l’UDC cioè i fedelissimi di Magliulo. Uno scempio trasformistico avvilente che denunciamo e denunceremo durante tutta la campagna elettorale»

GLI INTERVENTI – A sviscerare le problematiche locali nel corso nella serata di inaugurazione della campagna elettorale andata in scena alle “Terme Puteolane”sono intervenuti i candidati Giovanni D’Alicandro (FdS), Antonella Marini (FdS), Fabio Tirelli (FdS, ex presidente della IX municipalità napoletana ed esponente del “NO” alla discarica di Pianura), Procolo Rocco (FdS, operaio) che ha sottolineato «Dobbiamo recuperare la nostra identità sociale. Basta divisioni, io sono di Toiano, io di Monteruscello. Siamo tutti puteolani. Possiamo dialogare con tutti, ma siamo diversi e non possiamo prescindere da formare una forza antagonista: i capitalisti hanno paura solo dei comunisti». Mentre Giorgio Rollin (lista civica popolare, rappresentante dei CARC di Quarto, presidente della Consulta Giovani dello stesso comune, in prima linea contro la discarica del Castagnaro) ha auspicato «Che si vengano a creare amministrazioni locali che siano rappresentanza dei comitati, delle associazioni, di chi ogni giorno lotta per i propri diritti eleggendo consiglieri che siano megafono del popolo dinanzi la destra e la sinistra che si sono spartiti la torta»  Hanno concluso Antonio D’Alessandro (segretario napoletano del PRC) e Paolo Ferrero (segretario nazionale PRC) che hanno ricordato come «Un voto per la Federazione della Sinistra ha quattro valenze: la prima contro le destre che a Pozzuoli hanno dimostrato tutta la loro debolezza; la seconda, uno scossone al centro-sinistra ed al PD che ha preferito rompere la “trattativa” andando con l’UDC a Pozzuoli ed a Torre del Greco; la terza per premiare un programma partecipato, trasparente a sostegno di chi stà in basso nella piramide sociale; la quarta una valenza nazionale contro le politiche scellerate del governo Monti».

L’AFFONDO DI ZANNI – L’affondo viene però da Emanuele Zanni che tuona  «Nel periodo pre-elettorale già si configurava questo accordo fatidico – riferendosi all’UDC ed ai transfughi magliuliani – Fossero state candidatura isolate, ce ne saremo fatti una ragione. Ma qua si sta stravolgendo il tutto: non abbiamo un centro-sinistra ma un centro-sinistra-destra! Questi sono semplicemente imprenditori della politica che usano il nostro territorio per i loro affari. Ribadendo il no alla “discarica del Castagnaro, il Waterfront, il taglio alle mense Zanni ha indicato per lo sviluppo di Pozzuoli le priorità del lavoro e del turismo sostenibile, il diritto alla casa proponendo una consulta permanente per la casa e la vivibilità, in particolare per Monteruscello. Infine, il ritorno del Rione Terra all’uso gratuito della cittadinanza, concludendo rivolto ai suoi – Spero in una campagna elettorale “aggressiva”, spero i nostri candidati siano “aggressivi”. Devono capire che i comunisti sono tornati, e sono incazzati»

M.A.