Il simbolo dell'UDC

POZZUOLI –  La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. A 11 giorni dalle elezioni, un candidato dell’UDC, Alessandro Cacciapuoti, è stato eliminato dalla lista del partito dal Prefetto di Napoli Andrea De Martino e quindi escluso dalle elezioni. L’aspirante consigliere comunale infatti, avrebbe avuto in passato problemi con la giustizia per un reato commesso a Genova e che gli precluderebbe quindi la partecipazione alle elezioni. La sua esclusione rientra tra le 11 esclusioni decise dal Prefetto nei confronti dei candidati appartenenti a liste impegnate nelle amministrative nei comuni della Provincia di Napoli.

OMONIMIA –  Una vicenda, quella di Cacciapuoti, dai contorni ancora poco definiti visto che l’aspirante consigliere. già nel 2008 era stato candidato con il “Amici di Beppe Grillo”, si sarebbe difeso denunciando un caso di omonimia. Tesi portata avanti anche dal candidato sindaco del centrosinistra Vincenzo Figliolia. Secondo la “difesa” infatti, l’Alessandro Cacciapuoti dal casellario giudiziale “macchiato” non sarebbe lui ma un’altra persona con la sua stessa data di nascita. Voci e smentite che in questo momento si oppongono alla decisione di De Martino e che se fondate dovrebbero immediatamente portare a un ricorso da parte del diretto interessato. Diversamente, sarebbe un gravissimo danno di immagine al partito e all’intera coalizione di centrosinistra.

Pollice, Pollio e Marrandino. Insieme a Simeoli, sono stati i 4 delegati a trattare con le forze politiche

POLEMICHE  –  Intanto impazzano le polemiche e a finire sul banco degli imputati è proprio l’UDC insieme al candidato sindaco del centrosinistra. Appresa la notizia, il primo ad intervenire in merito alla questione è stato il candidato sindaco del centrodestra Filippo Monaco.  «Quello che è capitato alla lista dell’Udc e alla coalizione di Centro – Sinistra colpisce al cuore la nostra città e l’intera comunità. La cancellazione della lista e l’espulsione dalla campagna elettorale del candidato dell’Udc da parte del Prefetto di Napoli per problemi di carattere giudiziario è un fatto gravissimo. La legalità deve essere al primo posto per ogni candidato. E il primo passo verso la legalità è essere integri e dare l’esempio. Puteolani, sveglia! Se è questi sono gli uomini, sedicenti del Centro – Sinistra, che vogliono candidarsi alla guida della città allora Pozzuoli è destinata, ancora una volta, a vivere momenti bui. Fino a ieri sera il candidato sindaco del Centro – Sinistra si sbracciava e diceva che “è necessario alzare il livello di guardia contro chi vuole speculare questa situazione per alterare la libera scelta democratica”.

Filippo Monaco

MONACO: ” ASPETTO LE LACRIME DI COCCODRILLO DI FIGLIOLIA” –  Ora dico al candidato del Centro – Sinistra: prima di parlare guarda nelle tue liste. Dove eri quando i partiti hanno composto le liste? Prima il caso dei Verdi che all’ultimo momento inseriscono un capolista non gradito agli altri partiti, poi adesso il caso dell’Udc. Ora ci aspettiamo le lacrime di coccodrillo di Figliolia. Dove volete andare? La vostra è una colazione senza testa che danneggia Pozzuoli.  Infine Monaco esprime la sua fiducia nell’azione dello Stato: «voglio esprimere la massima fiducia nei confronti della Prefettura così come nella Magistratura e nelle forze dell’ordine. In questi momenti è necessario che anche la cittadinanza faccia la sua parte e denunci i casi di illegalità».

CACCIAPUOTI PRESENTO’ CASELLARIO GIUDIZIALE –  Parole alle quali ha subito risposto il candidato di centrosinistra Vincenzo Figliolia – «Ho immediatamente chiesto spiegazioni ai referenti locali dell’Udc dopo l’esclusione di un loro candidato consigliere deciso dalla prefettura di Napoli per motivi ostativi e mi hanno riferito che il candidato in questione, che nel 2008 si candidò a Pozzuoli con il Movimento Amici di Beppe Grillo con Thomas Alessi, sarebbe incappato in un caso di omonimia: mi hanno riferito che quando ha sottoscritto la candidatura con l’Udc ha presentato il certificato del casellario giudiziale dal quale si evinceva la sua piena incensuratezza, mentre solo in un secondo momento avrebbe verificato che un suo omonimo nato lo stesso giorno, mese e anno ma in un luogo diverso risultava condannato per un fatto risalente a 20 anni fa e per questo ha già dato mandato ai suoi legali di chiarire tutto e tutelare la sua immagine.

Vincenzo Figliolia

FIGLIOLIA: “CONTRASTARE VOTO DI SCAMBIO” –  Alla presentazione delle liste ho chiesto a tutti i referenti locali dei partiti che mi appoggiano di verificare i carichi pendenti dei loro candidati. Resta inteso, comunque, che il centrosinistra resta in prima linea nella difesa della legalità e della trasparenza, come dimostrato dalla scelta non casuale e unica tra tutti i candidati sindaco di pubblicare sul mio sito internet www.figlioliasindaco.it il mio certificato del casellario giudiziale e i miei carichi pendenti in modo da garantire la massima trasparenza. Con l’occasione ringraziamo il prefetto di Napoli per l’intenso lavoro che sta svolgendo per garantire le migliori condizioni per l’esercizio libero del voto e gli rinnoviamo l’invito a vigilare con attenzione, insieme alle forze dell’ordine, per contrastare ogni ipotesi di tentativo di voto di scambio».

GENNARO DEL GIUDICE