Vincenzo Figliolia

POZZUOLI –  «E’ una  campagna elettorale strana, silenziosa. Non si vedono manifesti, non si vede niente. Ma noi abbiamo un altro modo di fare. Noi – dice alzando i fogli del suo programma – facciamo campagna elettorale in questo modo, questa è la nostra cento euro.  Poi rivolgendosi ai leader dei partiti in coalizione con lui – Io li conosco, li conoscete anche voi. Io, Carlo (Morra), Mario (Marrandino) li conosciamo bene, sappiamo cosa si inventeranno negli ultimi giorni». Vincenzo Figliolia parla da leader dal palco del Cinema “Sofia” dove ieri ha aperto la sua campagna elettorale.

C’E’ ANCHE TOZZI –  Insieme a lui ci sono tutti i segretari cittadini dei partiti che sostengono la coalizione di centrosinistra, eccetto quello dei Verdi, ospiti non graditi alla “prima di Figliolia” ma comunque presenti, udite un po’, nientemeno che con Paolo Tozzi. Si proprio lui, l’uomo della discordia, il colpevole dell’ impeachment nei confronti dei Verdi. A prendere la parola invece sono i vertici provinciali e regionali dei partiti: Andrea Orlando, coordinatore della segreteria provinciale PD, Carmine Mocerino, segretario provinciale UDC, Giuseppe De Cristofaro, segretario provinciale SEL e Nicola Marrazzo, consigliere regionale IDV. Presenze che lanciano un segnale forte: tutti i “livelli” dei partiti della coalizione sono con Figliolia.

Paolo Tozzi (Verdi)

NESSUNA AMMUCCHIATA –  «Grazie per aver avvertito la delicatezza del momento. Prima volevo salutare il vicepresidente Gianni Pittella. La sua venuta non è un caso e dallo scranno del Parlamento  europeo lui ci darà una mano – ha esordito Vincenzo Figliolia. –  La vicenda è semplice, questo è un percorso nato mesi fa e per questo che sul palco ho voluto gli autori di questo progetto e cioè SEL, IDV e UDC. Abbiamo posto un principio generale che viene prima di noi. Per chi ha perso la memoria e la propria dignità politica dico che la nostra è stata una coesione senza fare ammucchiate»

IL PASSATO –  Durante il suo discorso, durato oltre mezz’ora, Figliolia ha parlato del suo passato da sindaco e di quanto di buono era stato fatto in quegli anni «Con tanti limiti e difetti la città quando è stata governata dal sottoscritto si sono visti i cambiamenti, la città stava cambiando.  Ora – ha proseguito – Abbiamo posto un principio non sopportiamo più che siano gli altri a decidere per noi, Pozzuoli ha una buona classe dirigente. Poi rivolgendosi a Marrandino – Mario tu sei d’accordo più di me, voi avete scelto noi perché avete capito che nel centrosinistra c’è una classe dirigente seria».

La platea

IL DISCORSO –  «Con i partiti e i candidati dell’intera coalizione di centrosinistra abbiamo fatto un patto per la città per un governo stabile e duraturo. Ogni particolarismo deve essere messo da parte, prima di noi viene la comunità puteolana, la collettività, l’interesse generale. Negli ultimi anni Pozzuoli è stata mal governata, trascurata, messa al centro di interessi personali. Per i primi cento giorni ci siamo ripromessi di ridare regole e vivibilità alla città, riorganizzando innanzitutto la macchina comunale, per rendere i servizi efficaci ed efficienti. E’ importante far sentire nuovamente la presenza dell’amministrazione nelle periferie, da tempo ormai abbandonate a se stesse, così come riaprire il Rione Terra e portare a compimento i progetti avviati con la giunta da me presieduta dal 2001 al 2005, quando c’erano stati gli ultimi segnali di cambiamento per la città.

I segretari cittadini dei partiti di centrosinistra

RIAPRIRE I PARCHEGGI –  Vogliamo aprire il parcheggio multipiano, quello nella Cava Regia e il Molo Caligoliano per far respirare il centro. Tutti gli interventi che faremo successivamente, e che abbiamo scritto nel nostro programma elettorale, saranno condivisi con i cittadini attraverso la partecipazione diretta, perché il bene è comune, è di tutti. Per questo motivo, starò molte ore della mia giornata da sindaco tra la gente, ascolterò associazioni, sindacati, imprese, commercianti e categorie varie di lavoratori. Andrò nelle scuole, per parlare con presidi e insegnanti, perché la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, ambientale, paesaggistico e monumentale deve partire dai giovani, dagli studenti, che oltretutto rappresentano la futura classe dirigente di questa città.

SVILUPPO –  Infine, il candidato sindaco del centrosinistra ha sostenuto che Pozzuoli avrà una guida stabile e duratura, che “creerà i presupposti per attrarre gli investimenti nazionali ed esteri e determinare sviluppo e occupazione, ma solo a beneficio dei cittadini puteolani, e che deciderà il futuro di Pozzuoli senza più ingerenze esterne e commissariamenti regionali e statali”.

GENNARO DEL GIUDICE
LE FOTO (di Angelo Greco)
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