POZZUOLI –  “Una città senza fili”  è quella che vuole il candidato a sindaco di Pozzuoli per la lista civica “Uniti per la Libertà” Espedito Fenocchio che si impegna, una volta eletto sindaco, alla realizzazione di una rete wi-fi pubblica, liberamente accessibile a tutti i cittadini ovunque si trovino sul territorio puteolano, a costo zero seguendo le linee guida tracciate dagli studi dell’Università di Salerno

LA MISSION – «Sarà tra gli obiettivi primari della mia amministrazione – afferma Fenocchio – la realizzazione di una rete wi –fi pubblica, liberamente accessibile a tutti i cittadini  ovunque si trovino sul territorio puteolano: bastera’ munirsi di un computer, un tablet o uno smartphone per allacciarsi e connettersi al web. Tutto cio’ senza costo alcuno seguendo il progetto studiato (e già in via di realizzazione in molte città estere e italiane) dall’Università di Salerno. 

COLLABORAZIONE CON UNIVERSITA’ DI SALERNO –  Nel 2012 e negli anni a seguire Pozzuoli e i suoi cittadini dovranno confrontarsi con un mondo oramai quasi totalmente digitalizzato e aperto alle reti telematiche – prosegue Fenocchio –  Socializzazione, commercio, trasporti, ricerca del lavoro, studio, svago, viaggi, sviluppo dell’impresa e della singola personalità e tanto altro ancora: ora tutto viaggia attraverso gli accessi alla rete. Non si può prescindere da essa. Che si abbia 20 o 60 anni ciascun cittadino deve confrontarsi necessariamente con queste realtà. Ed è partendo da queste convinzioni che ho avviato  uno stretto dialogo con l’Università di  Salerno per seguire da vicino l’evolversi di un progetto che porterà, qualora io fossi eletto sindaco, la città di Pozzuoli  ad esser all’avanguardia in Campania e non solo, creando una nuova rete telematica libera per tutti i cittadini puteolani.

GRATIS –  Quindi – conclude il candidato sindaco della civica “Uniti per la Libertà” –  un wi-fi accessibile ovunque sul nostro territorio, dalle nostre singole abitazioni agli esercizi commerciali, dalle fermate di un nuovo trasporto pubblico da riformare ai bar, alle piazze, ai siti archeologici ed in ogni singolo angolo della nostra meravigliosa città. Infatti, seguendo quanto proposto dall’Università di Salerno, utilizzeremo tutti i pali dell’ illuminazione pubblica facendoli diventare altrettanti punti di una rete che utilizza le linee elettriche anziché quelle telefoniche. Ad intervalli studiati i pali verranno attrezzati con hot-spot in modo da fornire ai cittadini una rete civica gratuita. E tutto ciò senza un dispendio di cifre astronomiche, utilizzando quindi una struttura già esistente ed anzi prevedendo che da li a poco si producano delle economie di gestione».

CS