Tutt N'ata Storia

IL CONCERTO –  Proprio come da titolo il concerto si concentra oltre che su Pino, su tutti gli special guest in questione. “Tutti gli artisti con i quali “ho collaborato e mi sono rimasti nel cuore” dice il cantante napoletano davanti al pubblico napoletano. Inizia il concerto, e sono gli accordi inconfondibili  di ” Terra mia” ad emozionare la platea che sin da subito inizia a cantare all’unisono, a susseguirsi “Qualcosa Arriverà” e “Lazzari Felici” il tutto rigorosamente unplugged. Poi arriva il momento del primo Special Guest della serata, l’acclamatissimo Tullio de Piscopo che da subito viene accolto con una lunga standing ovation . “Putesse essere allero” e ” Je sto vicin a te” sono i brani ri-arrangiati in duo.

LE STAR –  Molti sono gli ospiti attesi. Nel presentarli Pino dice “sono onorato”  ed ecco che sulla scena compare Antonio Onorato, noto jazzista napoletano, insieme ripropongono “Je so pazzo”, “O’ Scarrafone”, “Chi tene o mare”,” Quando”. “Donna Cuncè” viene interpretata, invece, insieme ad un suo carissimo collega “amico sin dalle scuole elementari” Enzo Gragnianiello. Unico diventa il sound quando Pino chiama sul palcoscenico James Senese, Tullio de Piscopo, Joe Amoruso, Tony Esposito, proprio come nel leggendario concerto a Piazza del Plebiscito del 1981, che venne definito “Neapolitan Power”. Con “I say je sto ccà”, il funk coinvolge il pubblico obbligandolo sentimentalmente a cantare su tutti i brani.

IL REPERTORIO –  Non può mancare  in repertorio la mitica Kalimba de Luna (1984) di Tony Esposito. Altri tra i numerosi ospiti sono stati Rosario Jermano, Freddy Malfi, Ernesto Vitolo, Raiz e tanti altri, ma Pino è pronto per invitare sul palcoscenico la sua attuale band composta da Elisabetta Serio(tastiere) Michael Baker ( batteria) Rino Zurzolo (al Contrabasso) Gianluca Podio (Pianoforte), riproponendo i brani più recenti, “Coffee Time” e “O’ Frà” tratti dall’album “La Grande Madre” (2012) che ci permette di apprezzare il sound della nuova formazione. L’immancabile  “Yes i know my way” (1998) è il penultimo brano che coinvolge il pubblico e tutti gli artisti, per poi concludere con “Napule è  (2000)…ultima grandissima emozione del concerto.

IL CONCERTO NEL CONCERTO –  Non è stato soltanto il concerto di Pino Daniele, ma un incontro tra vecchi amici. Sul palcoscenico c’èra una sensazione di familiarità, di feeling storico, ogni artista ha potuto esprimersi. Gli inconfondibili assoli di Tullio de Piscopo,  Tony esposito,  Joe Amoruso, il sax vibrante di James Senese, hanno reso il tutto un concerto unico nel suo genere, ricordando il vero Pino degli anni ’80, un mix di melodie napoletane supportate da arrangiamenti Funk Blues Rock Jazz, per i veri appassionati e non, regalatoci da coloro che hanno creato il vero Sound Napoletano.

CURIOSITA’ – Il Gossip è l’assenza di Enzo Avitabile, primo nome in cartellone, che per mancati accordi burocratici non ha partecipato al Tour. Piccolo aneddoto: Pino Daniele ha raccontato di quando, agli esordi della sua carriera, si fece regalare un quadro da Tony Esposito per poi rivenderlo per risolvere alcuni problemi economici..questa confidenza ha fatto sorridere tutti. Infine,  “Tutt N’ata Storia” brano del 1982 non è stato inserito nel concerto, ma il nostro bluesman può’ permettersi di infrangere le regole.

Pensieri e Parole juke-box….l’altra faccia dell’evento.

LUIGI PENNACCHIO

LE FOTO

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