Gennaro Cammarota

MELITO – Nell’’ ambito di servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente nell’’area nord di Napoli, i poliziotti della Squadra Mobile, hanno arrestato Gennaro Cammarota, Vincenzo Nave entrambi 29enni e Pasquale Napolitano di 26 anni, per essersi resi responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti, a seguito di attività d’’ indagine volta e reprimere l’’ attività di spaccio per sottrarre guadagni al clan ”Amato- Pagano” che è in guerra per l’’ egemonia, hanno arrestato i tre uomini nel territorio dove gli investigatori ricercano incessantemente Mariano Riccio, genero di Cesare Pagano.

Vincenzo Nave

IL BLITZ –  Ieri mattina, in servizio di appostamento, i poliziotti hanno notato Nave prima e Cammarota poi, giungere a bordo di auto in via Fratelli Kennedy in Melito ed entrare in uno stabile. Dopo pochi minuti, gli agenti hanno sorpreso Cammarota uscire dall’’ abitazione e, immediatamente raggiunto, trovato in possesso di 6 dosi di cocaina, è stato arrestato. Dopo qualche minuto i poliziotti hanno notato Nave uscire dallo stabile, lo hanno raggiunto e bloccato con una dose di cocaina e con un mazzo di chiavi della porta dell’ appartamento di Napolitano, da dove era appena uscito e dove, nel ruolo di “gestore” dell’ attività di spaccio, custodiva la droga che periodicamente riforniva a Cammarota per la vendita al dettaglio.

Pasquale Napolitano

LA SCOPERTA –  Gli agenti quindi, portatisi all’’ interno dell’abitazione, di Napolitano, lo hanno sorpreso all’’ interno del bagno ed hanno rinvenuto, in un cassetto di un comodino della camera da letto, circa 235 grammi di cocaina, divisa in singole dosi; materiale utilizzato per il confezionamento ed un bilancino di precisione. I poliziotti quindi, esteso il controllo anche nell’’ abitazione di Nave, al Corso Europa nel Comune di Melito, hanno rinvenuto e sequestrato la somma di 6490 euro suddivisa in banconote di diverso taglio. Il tutto è stato sequestrato. Per i tre si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.