Dormire poco può danneggiare la memoria. Abitudini, integratori e cure naturali per dormire meglio

SALUTE – Provate a studiare due, tre ore la sera prima di dormire e fate poi un buon sonno ristoratore, ricorderete ciò che avete studiato con assoluta padronanza. Da anni studio in questo modo ed i risultati sono stati sempre sorprendenti, ma è una mia abitudine e non voglio trasferire questo mio costume a chi usa orari diversi o altre metodiche, resta il fatto che dormire bene ha sempre fissato ciò che leggevo. Perche’ introdurre così il nostro articolo?

 

LE PROVE – Perchè ci sono prove scientifiche che la memoria può essere danneggiata dalla privazione del sonno. Il non riposare bene durante la ore notturne causa nel tempo svariati problemi al nostro organismo, dalla stanchezza cronica, all’ansia e alla depressione, all’abbassamento delle difese immunitarie a danni dell’apprendimento ed alla memoria. È ormai chiaro che il non dormire bene la notte rappresenti uno dei fattori di rischio per la salute, ma da cosa dipenda è stato posto in evidenza da un gruppo di scienziati.

 

LA RICERCA – Una ricerca di qualche tempo fa condotta dagli studiosi dell’Università di Groningen, nei Paesi Bassi, ha messo in risalto i gravi danni alla memoria della mancanza delle giuste ore di sonno. Lo studio è stato condotto sui topi, i quali sono stati addestrati a muoversi in determinati ambienti e grazie alla memoria dell’addestramento riuscivano sempre ad ambientarsi con facilità nei labirinti preposti nelle loro tane create ad hoc. Una volta che gli animali da laboratorio sono stati però privati delle ore di sonno (cinque ore almeno indispensabili per il consolidamento della memoria) i risultati sono stati chiari. I topi non riuscivano più ad orientarsi nelle loro tane. Il report finale dello studio ha sottolineato una chiara riduzione dell’apprendimento e della memoria. I ricercatori hanno scoperto che la mancanza di riposo interessa particolarmente una zona del cervello: l’ippocampo, area particolarmente importante per la memorizzazione dei luoghi e delle posizioni. Gli studi continuano per evidenziare se oltre all’ippocampo vi sia la presenza di altri siti cerebrali sensibili alla perdita di sonno.

 

I RIMEDI – Intanto se soffrite d’insonnia cercate di mettervi a letto sempre allo stesso orario evitando di vedere in televisione film o programmi troppo stressanti e adrenalinici. Piuttosto rilassatevi con musica classica ,ambient o new-age, luci soft di colore blu (cromoterapia), usate tisane di camomilla, valeriana e biancospino, assumete eventualmente un integratore naturale di melatonina magari con un bicchiere di latte. Può essere utile assumere del magnesio in bustine, un integratore di vitamine del gruppo B e regolarmente passiflora e biancospino in capsule. Tra gli alimenti “calmanti” da mangiare la sera la lattuga condita con olio extravergine d’oliva, il pesce azzurro arrosto (ricco di Omega 3 salutari per la mente), le patate lesse e il pane integrale (i carboidrati aiutano a dormire) sono dei toccasana. Evitare il sale da cucina la sera. Ottimi anche l’avena, il cavolo, le mele, le pere e le pesche. La spezia calmante per antonomasia è il basilico, ma anche l’origano e il prezzemolo non sono male.

 

DOTTOR ROSARIO PORZIO

 

 

Nell’ambiente dove dormite potete utilizzare un diffusore di olio essenziale di lavanda o vetiver (aromaterapia).

 

Trenta minuti di passeggiata sul tappeto rotante in palestra o un leggero allenamento con i pesi aiutano moltissimo a rilassare il sistema nervoso.Evitate caffe’,cioccolato,fumo e super-alcolici .