L'area del Castagnaro dove sono state individuate le cave

POZZUOLI –  Inizia a prendere piede nel comprensorio flegreo il secco “no” alla discarica che potrebbe essere realizzata sulla collina del Castagnaro. E per domani, sabato 4 febbraio alle 15:30 è prevista una grossa mobilitazione con migliaia di persone pronte a scendere in strada per manifestare contro la discarica. “Vogliono continuare a d avvelenare i nostri territori con il solito sistema affaristico che abbiamo già visto all’opera nel passato nel settore dei rifiuti insieme alla camorra. Un sistema che vuole evitare la multa dell’Europa, ma mantenere in piedi questo cicolo dei rifiuti che si è dimostrato essere un ciclo di interessi per pochi e di morte per tutti i campani”, è quanto si legge in una parte del volantino diffuso dal comitato del Castagnaro che inviti alla mobilitazione.

LE REAZIONI –  Intanto arrivano le prime reazioni politiche all’ipotesi discarica. Carlo Morra segretario di SEL : «Siamo nettamente contrari alla presenza di una discarica in questo territorio così tanto martoriato e che ha già pagato il dazio con una discarica in via Provinciale Pianura. E teniamo ad esprimere la nostra solidarietà all’avvocato Rossi per le intimidazioni che ha subito. Questi episodi non fanno altro che alimentare sospetti». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mimmo Pennacchio, ex consigliere comunale di Pozzuoli : «E’ fondamentale essere vicini all’avvocato Rossi per il suo impegno per il comitato ed inoltre non è comprensibile come su un’area protetta si possa pensare di aprire una discarica, il no fermo del comitato è il segnale che Pozzuoli e Quarto sono unite per un secco no alla discarica».

LE ASSOCIAZIONI –  Tra queste prenderanno parte alla mobilitazione anche “Noi Re(si)stiamo Qui”. L’associazione si pone fortemente contro l’ipotesi di una discarica nella zona del Castagnaro, una zona protetta da vincoli ambientali. Poco importa che venga spacciata per ricomposizione ambientale, dal momento che il compost fuori specifica, in particolar modo in Campania dove “non si sa” che fine facciano i rifiuti industriali, altro non è che immondizia. «Esprimiamo piane solidarietà e sostegno all’avvocato Luigi Rossi – si legge da una nota dell’associazione – rappresentante del Comitato Castagnaro, per l’attentato alla propria auto e le minacce subite in giorno 28 gennaio» La neonata associazione appoggia il movimento formato da comitati, associazioni, cittadini ed anche rappresentanti della politica e delle istituzioni creatosi contro il rischio di discarica in zona Castagnaro, che oltre a rappresentare un baluardo a difesa di quella zona, nell’assemblea di domenica 29 ha sciolto anche importanti nodi riguardanti la questione rifiuti in tutta la Campania.

BASTA AL BUSINESS DEI RIFIUTI –  «Parteciperemo con una delegazione – continua la nota – alla manifestazione del 4 febbraio e ci impegneremo per contribuire alla battaglia contro la discarica. L’emergenza rifiuti dura da 20 anni – continuano i rappresentanti dell’associazione – è ora di dire basta a chi gestisce lo smaltimento come un business infischiandosene delle ripercussioni su ambiente e cittadini, a chi favorisce direttamente o indirettamente la criminalità organizzata e a chi, come l’ultima amministrazione puteolana, nel cercare nuove soluzioni ha pensato solo ad un conflitto di competenze, continuando però a cercare buchi da tappare con l’immondizia».

REDAZIONE