NAPOLI – Per circa due anni, sul molo di Pozzuoli sono state in deposito delle enormi strutture in acciaio corten. In tanti si chiedevano di cosa si trattasse. Quei pezzi sono andati a comporre l’ingresso della futura stazione di Monte Sant’Angelo, presentata ieri mattina dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Si tratta di un’opera d’arte, dal valore di 3 milioni di euro, di un famoso scultore/architetto britannico, Anis Kapoor. Rappresenta la “bocca” d’ingresso all’inferno dantesco, il tentativo di portare alla luce il buio di un tunnel che scende sottoterra, la rappresentazione del passaggio, del viaggio anche dentro e attraverso l’arte.  C’è un indubbio richiamo agli organi genitali femminili (una vagina), spesso presenti, insieme  a quelli maschili, nelle opere di Kapoor per rappresentare la totalità raffigurando gli “opposti” complementari.

LA NUOVA LINEA – Il progetto della bretella di congiunzione Cumana-Circumflegrea, dal costo complessivo di circa 270 milioni di euro, risale ai tempi di Bassolino ed è stato ripreso dalla Regione quest’estate. Prevede una stazione a Soccavo, una a Monte Sant’Angelo, una a Rione Traiano ed una a Viale Kennedy a Fuorigrotta. Per il momento ci sono fondi (68 milioni) solo per la tratta Soccavo-Monte Sant’Angelo, che sarà pronta nel 2019. Il Presidente De Luca ha comunque voluto assistere, stamattina, alla posa dell’ultimo pezzo della struttura e fare una cerimonia di inaugurazione. Non sono naturalmente mancate le polemiche sia per l’enorme costo sia sulla “bellezza” dell’opera, ma soprattutto sull’opportunità di inaugurare un qualcosa la cui ultimazione avverrà solo nel 2019 se tutto va bene, mentre i disagi dei pendolari sono purtroppo ancora all’ordine del giorno.