POZZUOLI – I titolari avevano denunciato il pericolo 7 mesi fa, ma da allora non è cambiato nulla e dopo l’ultimo temporale si è rischiata la tragedia all’interno del Centro Commerciale “San Domenico” di Arco Felice. Lunedì infatti, nei pressi di uno degli ingressi si è ampliata una voragine aperta da tempo e dove la Regione Campania non ha ancora posto rimedio. «E’ un calvario che ormai va avanti da quasi 7 anni. -racconta Angelo Schiano di Zenise la cui famiglia è titolare centro – Per senso civico concedemmo l’area per consentire lo svolgimento dei lavori utili alla comunità. Dovevano impiegare 6 mesi invece hanno impiegato 6 anni e appena i lavori sono stati terminati si è aperta una voragine e si è formato un avvallamento. Ora dopo le ultime piogge questa voragine è diventata ancora più profonda e pericolosa».

GLI INTERVENTI – I lavori furono approvati con ordinanza 2948 del 25 febbraio del 1999 dalla Giunta Regionale della Campania che affidò alla SOGESID l’incarico di progettare gli interventi necessari alla rifunzionalizzazione del sistema di collettori costituiti dall’emissario di Cuma, dalla bretella di collegamento fra lo stesso e il depuratore di Cuma e dall’emissario di Coroglio. Il sistema di collettori, affetto da pesanti problematiche con conseguente grave impatto sull’ambiente, rappresenta la parte terminale del sistema fognario della zona Ovest della città di Napoli, nonché di Pozzuoli e altri centri.

LA MESSA IN SICUREZZA – Da due giorni intanto nell’area sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza attraverso il riempimento della voragine con cemento. Il contenuto di oltre 20 betoniere attraverso una gru è stato riversato nello spazio. Nei prossimi giorni sarà poi eseguito un ulteriore riempimento con terreno per poi realizzare il manto di asfalto. «Oggi siamo costretti a tenere quest’ area chiusa con un enorme danno per l’utenza. Speriamo di poterla riaprire al più presto».

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