POZZUOLI – È in netto miglioramento clinico la donna di 67 anni, che mercoledì mattina a mezzogiorno, si era recata all’ospedale di Procida in condizioni critiche, lamentando un forte dolore al petto. Il medico di guardia a Procida – Biagio Fulco, responsabile del Pronto Soccorso di Pozzuoli – avendo immediatamente riconosciuto i segni di un grave infarto, in coordinamento coi cardiologi dell’ospedale di Pozzuoli, aveva somministrato le prime cure e, in base al protocollo operativo dell’ospedale, allertato l’elisoccorso. Meno di un’ora dopo l’equipe di Emodinamica del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, guidata dal dr. Marco Boccalatte, coadiuvato dal dr. Michele Polimeno e dal coordinatore infermieristico Sabatino Tortorella, sottoponeva la donna a un complesso intervento di angioplastica coronarica primaria, liberando i vasi ostruiti e migliorando la funzionalità del cuore.

CASO ESEMPLARE – «La signora ora sta molto meglio – dice Gerolamo Sibilio, Primario di Cardiologia di Pozzuoli – si è trattato di un caso esemplare perché la signora si è immediatamente rivolta ai servizi di emergenza e, quindi, si è potuto intervenire rapidamente. Il Servizio di Cardiologia Interventistica di Pozzuoli avviato solo un mese fa, lavorando al momento solo su 6 ore al giorno, ha già portato a termine circa 60 procedure tra cui diverse angioplastiche primarie eseguite proprio nei minuti in cui si stava verificando l’infarto. Si tratta di casi che stanno aumentando in maniera esponenziale e testimoniano quanta necessità ci fosse di un servizio del genere. Nei prossimi mesi contiamo di estendere l’attività di emodinamica sulle 24h»

RETE OSPEDALIERA – L’episodio – che rientra nella routine del sistema di emergenza dell’ASL – conferma i miglioramenti qualitativi dell’assistenza in emergenza che l’Azienda Sanitaria sta realizzando. La donna, infatti, negli anni scorsi era già stata ricoverata presso l’Ospedale Santa Maria delle Grazie per problematiche cardiache, ma aveva poi deciso di rivolgersi ad un altro servizio di Cardiologica per sottoporsi all’angioplastica, data l’impossibilità di sottoporsi a questo genere di intervento a Pozzuoli. «Stiamo lavorando in una logica di rete, in base alla quale ogni singola struttura ospedaliera e territoriale accresce la propria qualità dell’assistenza, avvalendosi delle risorse e delle competenze delle altre strutture. – Dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord – Sapevamo che l’avvio del Laboratorio di Emodinamica del Santa Maria delle Grazie avrebbe rappresentato un volano importante per migliorare l’assistenza nell’ambito dell’emergenza cardiologica del nostro territorio. L’episodio di Procida ci da ragione. Ringrazio tutto il personale dell’Azienda che sta contribuendo a questi importanti miglioramenti assistenziali.»