Un treno della Sepsa

CAMPI FLEGREI – Dal prossimo 12 settembre il servizio ferroviario della Cumana, da anni in una crisi di degrado e di inefficienza, continuerà in quest’opera di “miglioramento” riducendo le corse.

NUOVI ORARI – L’ultima corsa che partirà da Montesanto sarà alle 21. Da Torregaveta la prima corsa sarà alle 7. Tutto a danno degli operai e degli studenti, che la mattina sono gli unici a lavorare prima di quell’orario, e delle commesse  che sono le ultime ad utilizzare il trasporto su ferro. La Regione, nell’ambito della manovra tagli, ha incluso, dunque, anche la Cumana che sopprimerà alcune corse.

SOLUZIONI – Arrivano dagli utenti. Ma a quanto pare per chi governa la regione e le varie amministrazioni locali appare difficile partorire idee già in uso in qualsiasi parte del mondo civile che non fa sprechi e che è attenta ai conti pubblici. Se il taglio appare inevitabile, sarebbe potuto essere meno indolore se le variazioni di orario, i tagli fossero stati approntati in orari “morti”, magari facendo circolare un solo treno ogni ora.

AMMINISTRAZIONI LOCALI ASSENTI – Tutto dinanzi all’incapacità delle amministrazioni locali menefreghiste, che spesso hanno sottolineato la famosa “filiera istituzionale” con Regione e Provincia, ma che non stati capac,i ad ogg,i di imporre un minimo di peso politico su alcune scelte vitali per la vita quotidiana di migliaia di cittadini flegrei.

OPPOSIZIONE LATITANTE – Se le giunte locali non vanno contro le decisioni di chi “governa”, le opposizioni non sono da meno. Infatti  pare che nessuno, tra  maggioranza e opposizione, abbia sentito il “dovere” di intraprendere azioni di protesta contro queste modifiche di orario della Cumana. Variazioni che inevitabilmente vanno a  riflettersi inevitabilmente anche sui contribuenti.

UN APPELLO -Di seguito una lettera di protesta di una commessa di Pozzuoli penalizzata dai nuovi orari: “Sono una mamma 35enne lavoratrice (sono dipendente Zara srl a Napoli).  Vi scrivo per esprimervi il mio disagio relativo alle nuove disposizioni  introdotte dalla Ferrovia Cumana di Napoli a partire dal prossimo mese di  settembre. Causa la nuova manovra impostaci dal nostro governo per il pareggio del  bilancio dello stato (manovra che prevede cospicui tagli agli enti locali), la Sepsa spa (sito www.sepsa.it) ha deciso di sopprimere il servizio navetta e le ultime corse serali (a partire dalle ore 21). Conseguenza di tutto ciò sarà che i treni (che avranno una cadenza di uno ogni 20 minuti) diventeranno affollatissimi soprattutto nelle ore di punta.  Inoltre, cosa per me ben più grave, l’ultima cumana per Torregaveta sarà alle  21, ora in cui io finisco di lavorare (lavoro in Via Roma a Napoli centro e vivo a Pozzuoli). Pertanto per le numerose commesse/i come me (nonchè per gli altri utenti) che, stanchi dopo una giornata di lavoro in piedi, trovavano comodo sedersi nel  treno e raggiungere casa, tutto diventerà più difficile. Sappiamo bene che raggiungere il centro di Napoli con l’auto (che tra l’altro  dovrei acquistare poichè quella che abbiamo la usa mio marito per lavoro) è impossibile ed il costo del parcheggio vanificherebbe la giornata lavorativa, per non parlare del traffico. Lo scooter lo ritengo troppo pericoloso considerando il manto stradale della città in cui viviamo ed i pericoli connessi ai numerosi furti e rapine. L’alternativa sarebbe la metropolitana che però a quell’ora subisce il transito di un treno regionale ed un Intercity che ritardano il servizio metropolitano. Per giunta inoltre io vivo lontana dalla stazione della metropolitana di Pozzuoli (30 minuti a piedi).Sono a dir poco indignata considerando che, oltre al danno la beffa, il costo dell’abbonamento quest’anno è aumentato del 40 % (da 240 euro a 335 euro) a  fronte di un servizio scadente e delle ultime novità sopra indicate. Avevo anche pensato di chiedere un part-time, ma non possiamo permettercelo poichè abbiamo il mutuo da pagare!! Insomma, vi chiedo di aiutarmi a risolvere questo problema che riguarderà molte persone che in questi giorni sono in ferie e che troveranno questa “bella” novità al loro rientro. Fatelo per tutte le persone che in questo paese lavorano onestamente e chiedono che le Istituzioni assicurino i servizi essenziali: Fatelo per il nostro futuro…per il futuro del nostro paese e soprattutto per il futuro dei nostri figli!!!  Stefania, una mamma indignata ma che non si arrende”.

ENZO LUCCI

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