Un' immagine della conferenza stampa di venerdì. Da sinistra Roberto Race, Lucia Valenzi e Mario Franco

LA POLEMICA – E’ possibile realizzare una mostra senza finanziamenti pubblici? E’ giusto che le istituzioni non supportino una mostra dedicata all’artista e sindaco di Napoli Maurizio Valenzi? Con questi interrogativi è iniziata la presentazione nella sede della Fondazioni Valenzi al Castel Nuovo di Napoli della mostra “Maurizio Valenzi. Arte e Politica” che si è svolta venerdì 2 novembre alla presenza della Presidente della Fondazione e figlia dell’ex sindaco Maurizio, Lucia Valenzi, il segretario generale Roberto Race e di Mario Franco.

IL SINDACO ARTISTA –La mostra che si terrà a Roma a Palazzo Valentini ( sede della Provincia romana ) il 6 novembre, sarà inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita privata prima della sua apertura al pubblico fissata per le 18. Obiettivo della mostra: mettere in piena luce il lato artistico di Maurizio Valenzi che lo ha accompagnato dalla sua formazione a Tunisi e attraversato la sua lunga e prestigiosa carriera nella politica e nelle istituzioni. La mostra, che sarà aperta dal 7 al 28 novembre e arricchita di nature morte, paesaggi e ritratti ( tra cui quello di Andreotti, Craxi e Nilde Iotti ), è curata dallo storico dell’arte Claudio Strinati.

Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983

MAURIZIO VALENZI – Maurizio Valenzi è stato un esponente politico napoletano di alto rilievo del Partito comunista italiano. Nato a Tunisi diventa ben presto napoletano di adozione. Sarà prima consigliere provinciale, poi consigliere comunale di Napoli fino al 1975. Nello stesso anno viene eletto Sindaco della città partenopea sostenuto da una maggioranza relativa ( PCI – PSI ) e lo sarà fino al 1983, portandosi con sé il peso del terremoto del novembre 1980, della dura criminalità organizzata e del terrorismo. Nel 1984 corona la sua carriera politica con l’elezione al Parlamento Europeo.

ASSENZA DI FINANZIAMENTI PUBBLICI – “La mostra è stata realizzata senza finanziamenti pubblici” dichiarano Lucia Valenzi e Roberto Race nel comunicato stampa. “Il tutto è stato reso possibile grazie al contributo di amici e aziende. E’ assurdo che le Istituzioni, dalla Regione fino al Comune di Napoli abbiano completamente latitato ma al contempo troviamo fantastica la voglia di sostenere il progetto dei tanti che ci hanno dato una mano”. L’elenco di questi privati si apre con il nome del Capo dello Stato Napolitano, passando per Massimo D’Alema, Gianni Letta ed Ermanno Corsi e finendo con Luigi Nicolais e la famiglia Chiaromonte. Lucia Valenzi, figlia di quel sindaco comunista mai dimenticato dai napoletani conclude con una nota amara sostenendo che “gli amministratori degli enti locali sono stati i più sordi rispetto ai nostri sforzi e rispetto a chi è stato per otto anni Sindaco. Non solo non ci è arrivato un centesimo, ma nemmeno attenzione o un po’ di curiosità”. Nella speranza che la mostra, avviata per prima a Tunisi, che ora si inaugura a Roma, riuscirà ad essere portata a Napoli, non prima però della tappa di Parigi.

MARIO ATTARDI
LE FOTO
[cronacaflegrea_slideshow]