Un momento dello spettacolo "ContaGioiamoci" interpretato dalle detenute del carcere di Pozzuoli

POZZUOLI – Hanno raccontato la gioia, quella che, nonostante tutto, era disegnata nei loro occhi. Per un giorno hanno dimenticato la loro condizioni di detenute, indossando magistralmente i panni di attrici. In un teatro d’eccezione, la sala teatrale della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, che venerdì sera ha acceso i riflettori su “Edonè, le inattese gradazioni della gioia” realizzato ed interpretato dalle stesse detenute della struttura, con il coordinamento delle docenti del corso “Educazione Degli Adulti”, nell’ambito del progetto “contaGIOIAmoci” della Fondazione “Il meglio di te – ONLUS” e di Luciana Pennino.

LO SPETTACOLO – 23 “attrici per un giorno” si sono alternate sul palco della Casa Circondariale Femminile per interpretare la propria sceneggiatura davanti ad un pubblico esterno alla struttura, che ha avuto anche modo di visionare i 100 elaborati grafici prodotti dalle 40 detenute coinvolte nel progetto della Fondazione, esposti, per l’occasione, in una sala dell’Istituto puteolano. Uno spettacolo che rappresenta il coronamento di un iter annuale che non si esaurirà con la manifestazione di questa sera. Come ha infatti spiegato Fulvia Russo – Presidente della Fondazione “Il meglio di te – ONLUS” – «Resterà alle detenute prima di tutto l’esperienza del confronto dei propri pensieri e delle proprie emozioni con le altre compagne. L’essere state parte di un percorso comune con altre donne, magari di diversa nazionalità, etnia o religione che, nell’ambito di questo progetto, sono state invitate a condividere opinioni talvolta divergenti sul comune tema della gioia. E, oltre a ciò, la Fondazione “il meglio di te” ha voluto lasciare alla Casa Circondariale qualcosa di materiale e concreto, dotando il corso scolastico della struttura detentiva, di una LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) che la nostra ONLUS ha inteso donare al penitenziario, nel convincimento che l’istruzione e la cultura possano essere uno strumento di affrancamento da situazioni e contesti degradati e degradanti».

Una detenuta si esibisce durante lo spettacolo nel carcere di Pozzuoli

GRANDE SODDISFAZIONE – Mentre Luciana Pennino – designer delle “gioie di marisol”, ha invece spiegato come «Il progetto abbia avuto in sé un’idea ambiziosa, o romantica, ovvero creare un contagio sociale attraverso la gioia… e come le detenute siano riuscite ad insegnare che sia possibile vivere la gioia anche in un carcere… figuriamoci fuori!»«Lavorare sulla gioia ha tracciato un itinerario esplorativo fatto di racconti di vita, di ricordi dimenticati, di riflessioni nuove, di rivelazioni letterarie, di suggestioni sonore. Per scoprire, anche qui, motivi di gioia, brevi o durevoli.». Così le docenti del corso EDA – Educazione Degli Adulti della scuola “G. Diano”, che hanno profuso il proprio impegno al fianco delle detenute per tutta la durata dell’iniziativa e che quotidianamente con dedizione insegnano nella struttura penitenziaria. Al termine dello spettacolo, la Cooperativa Sociale “Lazzarelle”, impresa sociale che produce caffè nella torrefazione all’interno del Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, ha offerto a tutti gli ospiti il caffè tostato e preparato artigianalmente con la propria ricetta.

IL PROGETTO – La performance teatrale è stata l’ultimo atto di un iter progettuale che ha visto le detenute esprimere la propria creatività e le personali elaborazioni psicologiche sul tema della gioia. Il progetto, realizzato con il morale patrocinio di Regione Campania – Assessorato alle attività sociali; Provincia di Napoli – Assessorato ai servizi sociali e alle politiche per la solidarietà; Comune di Napoli – Assessorato alle pari opportunità; Comune di Pozzuoli; e la adesione di Cgil – Cisl – Uil Napoli (FLC Cgil – FP Cgil – Cisl Scuola – FP Cisl – Uil Scuola – UilPA) ed il patrocinio morale e la adesione di A.N.F.I. Campania (Associazione Nazionale Familiaristi Italiani), si è articolato in tre fasi distinte.

L’OPERA – E’ stato chiesto alle detenute di rappresentare il sentimento della gioia, dapprima graficamente nell’ambito delle lezioni di scuola elementare e media e, poi, in forma letteraria, durante un laboratorio di scrittura creativa che è stato cantiere di lavoro per la stesura di una sceneggiatura. I disegni ritenuti più adatti sono stati scelti come loghi e stampati sulle “shopper bags gioiose” all’interno delle quali sono stati inseriti i ciondoli della linea mini de “le gioie di marisolâ” (che a fronte di una donazione di 15 euro potranno essere richiesti per sostenere il progetto). La sceneggiatura, invece, ha visto le stesse detenute diventare “attrici per un giorno” sul palco del teatro della Casa Circondariale in occasione dello spettacolo odierno. La Fondazione “Il meglio di te – ONLUS”, nel corso del progetto, si è inoltre impegnata a dotare il penitenziario di una “LIM” – Lavagna Interattiva Multimediale, indispensabile supporto per le lezioni che la SMS “G. Diano” di Pozzuoli svolge all’interno del carcere.

 

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