Lo stemma del comune di Pozzuoli

POZZUOLI – A quasi due mesi dal proclama di immediata partenza della raccolta differenziata, da parte di Sindaco e Giunta si è partiti oggi per piccole realtà di Licola, mentre restano al altre realtà che dovevano essere coinvolte.Ad oggi sono stati coinvolti solo 400 nuclei familiaridi Licola ai quali dalla prossima settimana sie ne dovrebbero aggiungere alcuni altri della zona “Licola Borgo”. Il grosso (Monterusciello Nord) è ancora fermo se non per un’azione di sensibilizzazione che si sta portando avanti assieme alla curia da qualche giorno. Siamo ben lontani quindi dai 25.000 cittadini che il Sindaco intendeva servire immediatamente dopo il primo Consiglio Comunale.
A SCUOLA DA “VEDELAGO” – Intanto però il Comune di Pozzuoli va a scuola da “Vedelago” ed inizia a prendere spunto dalle numerose proposte che in queste settimane vengono dalla società civile, che non si limita a contestare in sede di pubbliche assise ma è attiva e propositiva nel quotidiano. Sono iniziati infatti i colloqui con Carla Poli, creatrice del famoso centro “rifiuti

Il simbolo del centro riciclo Vedelago

zero” che è nel trevigiano. Il centro di Vedelago è conosciuto in tutt’Italia per aver creato un perfetto ciclo di rifiuti a scarto zero, infatti nel virtuoso ciclo del sito del piccolo Comune del trevigiano (dove vengono conferiti i rifiuti di una vasta area geografica) non esiste un solo grammo di immondizia che viene bruciata o giace in discarica.
UNA LODEVOLE INIZIATIVA MA… – L’iniziativa messa in atto dall’amministrazione di Pozzuoli può essere anche lodevole ma denota al contempo una confusione sulle soluzione da adottare per uscire in maniera strutturale dalla crisi rifiuti. Il tipo di differenziata messa in campo ad oggi, sia quella preesistente che quella che è partita nelle ultime settimane, non è compatibile con il ciclo stile “Vedelago”, in quanto il tipo di indifferenziato prodotto è ancora troppo “grezzo”. Qualunque sia la strada che si intende percorrere, e la soluzione Vedelago senza ombra di dubbio è la soluzione migliore, bisogna fare presto, altrimenti il rischio di crollare nuovamente nella crisi di raccolta degli ultimi sei mesi si fa sempre più concreta.

ANGELO GRECO

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