L'ex Sindaco Magliulo assieme a Iasiello uno dei dimissionari che ne hanno decretato la caduta

POZZUOLI – Era lunedì 16 maggio quando una manciata di voti (molto contestati) diede a Magliulo e alla sua maggioranza la vittoria al primo turno senza passare per i sempre insidiosi ballottaggi. L’ingegner Agostino Magliulo passa da Ingegnere Capo del Comune a primo cittadino.

MAGLIULO – Forse proprio l’aver ricoperto la funzione di Ingegnere Capo per trent’anni è stato il limite più grande di Agostino Magliulo, che non è mai riuscito a immergersi davvero nella figura di primo cittadino nè tanto meno è stato mai in grado di ergersi a guida della sua coalizione. Ha cercato di governare la città più da dirigente comunale che da Sindaco e spesso ha cercato di scavalcare la sua stessa maggioranza ed ancor più spesso non ha avuto il polso e la capacità di dirimere le beghe politiche interne. La scelta della giunta tecnica e staccata dal territorio ha dimostrato la “leggerezza” con la quale Magliulo si è confrontato con la città, come se la sua fosse una missione che dovesse svolgere nel privato delle stanze senza dare conto alla sua maggioranza politica e ai cittadini che lo hanno eletto. Del Sindaco resteranno i cancelli e le porte blindate che ha fatto installare nei suoi uffici, magari le nuove poltrone comprante (4000 euro) per lui e la sua Giunta e poco più. Resterà una differenziata iniziata, una Festa dell’Architettura sulla quale è meglio soprassedere. Ma ciò che resterà impresso a tutti i cittadini è quella sensazione di un Sindaco distante.
LA GIUNTA– La Giunta di tecnici non è un’ eresia, ma farla del tutto decontestualizzata dal territorio

Un'immagine del Consiglio Comunale

magari può essere un grave errore. La squadra messa su da Magliulo era formata da professionisti di tutto rispetto ma non erano assolutamente immersi nè nel contesto territoriale, nè in quello sociale e politico della città. Troppo spesso è stato imbarazzante sentirli non conoscere quartieri e strade della città o prendere tempo se gli si chiedeva di entrare nello specifico di alcuni temi. Una squadra inadatta a guidare una città, con concetti ben stampati nella loro mente e poco calati nel reale puteolano.

I CONSIGLIERI – I Consiglieri Comunali di maggioranza non hanno aiutato il Sindaco a trovare la giusta via (salvo alcuni casi): la maggioranza non è stata nemmeno in grado di esprimere il Presidente del Consiglio, che è stato eletto con un blitz di Pozzuoli Futura assieme ai consiglieri di opposizione. Dai primissimi giorni sono nati subito i primi screzi, soprattutto con “Pozzuoli Futura”. I problemi sono nati per le poltrone, dagli assessori alla presidenza fino alle consulenze. La stessa sfiducia data al Sindaco dai suoi 4 consiglieri dimissionari non pare nascere su tematiche riguardanti la città ma su dissidi tutti interni agli equilibri di maggioranza. L’opposizione dal canto suo era nella “comoda veste” di minoranza, ed ha fatto ciò che si aspettava: ha dato sempre spalla forte a chi nella maggioranza aveva i “mal di pancia”. Non la si può certo accusare di essere colpevole di questo nuovo disastro amministrativo, ma non può certo vantarsi di aver mandato a casa il Sindaco, che è “caduto” per motivi ben diversi.

ANGELO GRECO
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