Via Grotta del Sole

POZZUOLI/QUARTO – Una vecchia mulattiera taglia in due questa terra al confine tra i comuni di Pozzuoli e Quarto. Il paesaggio è da foresta Amazzonica, le scene di tutti i giorni sono da film d’avventura. Immersi in quest’angolo sperduto dei Campi Flegrei vivono almeno 500 persone. Oltre un chilometro e mezzo di strada che da Via Grotta del Sole finisce in via Montagna Spaccata, dietro alla fitta vegetazione palazzi e villette.

OLTRE 200 FAMIGLIE VIVONO CON LA PAURA – di ritrovarsi da un momento all’altro vittime di rapine, furti, di ritrovarsi ladri in casa. Se ne contano a decine di episodi del genere. Forte è il degrado in una zona dimenticata da tutti, che come ogni terra di confine si trova ad essere contesa e allo stesso abbandonata “Dove ho questo piede è Quarto, da quest’altra parte è Pozzuoli. Ma né l’uno né l’altro comune s’interessa a noi. Però all’uno viene pagata la bolletta dell’acqua, all’altro la spazzatura “ indica il confine Antonio Catuogno, da 63 anni residente in via Grotta del Sole.

Antonio Catuogno indica il confine tra Quarto e Pozzuoli

TERRORIZZATA – “Mia figlia qui ha subito un furto in casa, ora con due bambini piccoli non ritorna più a casa da sola. Mio cognato fu rubato in casa addirittura il giorno del suo matrimonio. Qui fa paura, a qualsiasi ora”. Delinquenza che la fa padrona da queste parti, dietro queste siepi che nascondono una cittadella alla quale si giunge da via Masullo da una parte e da via Campana dall’altra. “Una volta spararono a un uomo e poco dopo ce lo ritrovammo fuori la porta di casa nostra” racconta Domenico.

Rifiuti di ogni genere ai margini di via Grotta del Sole

CON UNA CATENA RAPINAVANO GLI AUTOMOBILISTI – Un tratto di questa strada è chiamato “La zona della Catena”: qui i malviventi mettevano una catena e tendevano “agguati” agli automobilisti che venivano fatti scendere dalle proprie vetture e rapinati. I residenti raccontano di corse clandestine d’auto, dei mezzi pesanti che per evitare di incappare nei controlli lungo la strada principale si avventurano lungo questa mulattiera non asfaltata.

Raffaella Moio, una residente

IL DEGRADO – Mancanza di sicurezza ma anche abbandono, la zona è una discarica a cielo aperto, qui dietro vengono a sversare di tutto: materiali di risulta edili, gomme d’auto, rifiuti pericolosi. Tempo fa alcuni residenti ripulirono la strada, in una traversa ci sono ancora i resti delle auto rubate e smontate nei vicoletti, via Cupa Catone sembrava un cimitero d’auto. Oltre un metro e mezzo di sterpaglie e rifiuti furono rimossi da un appezzamento di terreno, un casolare completamente ricoperto dall’immondizia.

I residenti

RESIDENTI RIUNITI IN UN COMITATO – “Stiamo costituendo un comitato di residenti, vogliamo portare a conoscenza dei sindaci dei comuni di Pozzuoli e Quarto le nostre problematiche. Siamo dimenticati da tutti” spiega Raffaella Moio “Ho una bambina di 9 mesi. La sera per tornare a casa sono costretta a fare un’altra strada, non ci passo da qua, ho paura di essere rapinata e violentata. E come me tante donne. E’ assurdo tutto ciò”

PRONTI A MANIFESTARE – La strada dissestata, sporcizia ovunque, scarichi di rifiuti pericolosi, mancanza di illuminazione, strada impraticabile, quando piove il fango giunge fin dentro le abitazioni. “Non ne possiamo più, sono anni che chiediamo un intervento, ma non si muove mai niente. Se i sindaci non ci risponderanno nei prossimi giorni saremo pronti a scendere in strada e a manifestare”.

GENNARO DEL GIUDICE
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FOTO di ANGELO GRECO
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LE IMMAGINI
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