Il segretario regionale dei Verdi Francesco Borrelli

POZZUOLI – Non si è fatta attendere al risposta dei Verdi alla minoranza interna composta dai responsabili regionali dei Verdi Ecologisti Carmine Attanasio e Vincenzo Peretti, che si sono detti favorevoli alla chisura del Love Parking della Solfatara. A replicare attraverso un duro comunicato stampa il responsabile giovanile dei Verdi Campania Fausto Colantuoni e Flavio Boccia dei Verdi di Salerno

LA CONDANNA DEI GIOVANI – «Attanasio e Peretti che continuano a fare comunicati solo ed esclusivamente solo contro il movimento giovanile e contro gli stessi Verdi della Campania diciamo solo che se da ragazzi avessero avuto dei luoghi sicuri dove appartarsi forse non sarebbero cresciuti con questa triste e improduttiva voglia di fare solo polemica contro i loro stessi compagni di partito. Le loro obiezioni al Parco – continua Colantuoni – sono ridicole e patetiche e soprattutto contro gli interessi delle giovani generazioni. Inoltre appaiono strumentali e fuori luogo visto che non ci risulta abbiano mai mosso un dito a favore del patrimonio paesaggistico e ambientale dei Campi Flegrei di cui si sono sempre disinteressati. La morale poi da un trasformista che ha cambiato decine di partiti nella sua vita come Attanasio che è passato da destra a sinistra come un globetrotter non l’ accettiamo. Invece di fare polemiche contro i giovani ed i parchi dell’ amore dovrebbe dedicarsi concretamente all’ attività del consiglio comunale di Napoli dove la sua attività amministrativa a favore dell’ ambiente cittadino è sconosciuta ai cittadini che infatti ci criticano per il suo operato giudicato da molti inefficace e improduttivo».

NESSUN RUOLO NELL’AREA FLEGREA – «Ad Attanasio e Peretti – spiegano il capogruppo dei Verdi Ecologisti al comune di Pozzuoli Paolo Tozzi ed il responsabile dell’ area flegrea del Sole che Ride Peppe Martusciello – non riconosciamo alcun ruolo sul nostro territorio. Sono solo in cerca di visibilità e lo fanno nel peggiore dei modi e cioè polemizzando con chi agisce e fa iniziative nei comuni. Sono politicamente isolati e minoritari e purtroppo rappresentano quella vecchia politica degli ambientalisti litigiosi di 20 anni fa pronti solo a dire no a tutto che ci dobbiamo mettere alle spalle una volta e per tutte».