Il complesso "La Curva"

BACOLI – E’ stato dichiarato decaduto il primo assegnatario del complesso “La Curva” a Bacoli.

IL BANDO, esperito dal Centro Ittico lo scorso agosto per l’assegnazione dello stabile in via Lungolago, prevedeva oltre alla cifra da versare annualmente anche un ristoro di spese alla società pari a 30.000 euro più iva. Ad aggiudicarsi l’affidamento in locazione del lotto e dello stabile sullo specchio d’acqua del Lago Miseno, fu l’imprenditore Salvatore Fevola, proprietario del bar a Viale Olimpio “Peccati di Gola”. L’offerta con la quale Fevola ottenne l’assegnazione è di 37.700 euro in aumento rispetto alla precedente pari a 24.000 euro fissata dalle condizioni dell’asta.

E’ STATO DICHIARATO DECADUTO  il primo assegnatario dal momento che ha scelto di non presentarsi per la firma del contratto, facendo pervenire precedentemente, una raccomandata con la quale chiedeva che la durata contrattuale non fosse di sei anni bensì di dodici. Una scelta presumibilmente dettata dalla necessità di ammortizzare i futuri oneri di gestione e specialmente i costi da sostenere per la ristrutturazione dell’immobile alquanto obsolescente.

IL CENTRO ITTICO  riunito in Consiglio di Amministrazione si è detto impossibilitato ad accogliere l’istanza, essendo prevista nel bando la durata del contratto pari a sei anni rinnovabile per ulteriore periodo e non una durata contrattuale di dodici anni. Alla luce di questi punti, sarebbero venuti meno i presupposti di correttezza e imparzialità posti alla base del bando, con il rischio di ricorsi da parte di altri partecipanti alla gara.

IL SECONDO PARTECIPANTE  In settimana è stato verbalmente compulsato il secondo partecipante estensore della seconda offerta economicamente più vantaggiosa. Il successivo nome in lista è quello della Nereidi Sas che subentra per uno scarto di soli duecento euro. Intanto, a seguito dell’ automatica decadenza del primo assegnatario, il Presidente del Centro Ittico Daniele Perna, ha trasmesso tutti gli atti alla Procura della Repubblica per verificare eventuali azioni di “disturbo” ai margini della legalità, da parte di terzi in ordine all’affidamento in locazione.

ROBERTA LUCCI
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