Pasquale Giacobbe durante la conferenza di questa mattina

POZZUOLI – All’indomani dello scioglimento della “sua” amministrazione comunale parlò di “crimine politico e killeraggio” nei propri confronti denunciando “una città in mano a pochi potentati proprio come ai tempi della mano nera del 1993”. Il 6 maggio del 2010 a dimettersi furono 16 consiglieri su 30, di questi 7 erano della sua coalizione di maggioranza.

A distanza di  oltre un anno Pasquale Giacobbe vede aleggiare ancora dietro di sé i fantasmi della “mala politica”. Specie dopo la “debacle” nell’ultimo consiglio comunale che ha visto eleggere un Presidente del Consiglio appoggiato dal centrosinistra e non il candidato del partito di maggioranza Guido Iasiello. E oggi, durante la conferenza di presentazione della new entry in casa Pdl Mario Cutolo, subito eletto capogruppo consiliare, che Giacobbe ha mosso una serie di accuse alla “mala politica” puntando l’indice contro “trasformisti” e “trasversalismi”.

Mario Cutolo insieme al coordinatore cittadino del Pdl Giacobbe

TRASVERSALISMI –  Per un attimo  Pasquale Giacobbe sembra vestire i panni dell’ “esorcista” – “Questi trasversalismi non aiutano la città, ci sono persone che vogliono sovvertire il risultato delle elezioni e noi intendiamo denunciarlo. C’è qualcuno che vuole governare dopo aver perso. Ci sono consiglieri che hanno sbagliato, che hanno subito delle pressioni. Ma io voglio assolverli e purificarli eliminando e disincrostando le scorie. L’elezione del presidente del consiglio così come è avvenuta è un atto grave di tradimento alla città e agli elettori. Una cosa che in 50 anni non si è mai verificata”. 

TRASFORMISTI – E qui che si ritorna a parlare di “Pozzuoli Futura”, che definisce  “una costola del PDL” –  La cosa è evidente” dice l’ex primo cittadino – visto che Monaco dice di essere vicino a Luigi Cesaro. Noi stiamo lavorando per una semplificazione politica in vista dei prossimi congressi cittadini e regionali. Chiederemo a “Pozzuoli Futura” e agli altri consiglieri cosa vogliono fare, se ravvedersi dagli errori commessi. C’è bisogno di un nuovo modo di fare politica senza trasformismi. E l’appello è rivolto anche a quelli di centrosinistra che si rivedono moderati.

Un momento della conferenza

Quanto ai ”trasformisti” ha detto –“sono coloro che hanno lasciato il PDL per andare nella lista civica e non coloro che dalla lista sono passati al Pdl” – in quando considera il partito “la casa madre, mentre la civica ne è solo una costola” – Quindi il percorso che ritiene “normale” Giacobbe è passare dalla civica al partito e non viceversa. 

“ASSOLTO” MAIONE, ”CONDANNATI” TOZZI E COSTIGLIOLA  – “I trasformisti sono coloro che hanno lasciato il PDL, mentre assolvo Maione che è passato con FLI aderendo a un partito nazionale”. 

L’ULTIMATUM – “Noi non abbiamo nulla contro Pozzuoli Futura sono loro che devono spiegarci cosa vogliono”. Giacobbe  ha lanciato l’ultimatum alla civica di Filippo Monaco, forte oggi di 3 consiglieri comunali: Costigliola, Tozzi e Bifulco, quest’ultimo dato da qualcuno in partenza e che in mattinata si sarebbe dimesso dalla commissione di “Programmazione Economica e Finanziaria”. “Tra novembre e dicembre sarà definito l’assetto del partito. Nessuno dei miei consiglieri dovrà aprire ad altri consiglieri, ognuno dovrà sentirsi libero di entrare a far parte del nostro partito. Come è accaduto con la civica “Crescere Insieme” che per la prima volta arriva senza accordi. Vogliamo sapere da Pozzuoli Futura che è una costola del partito, se vuole entrare a farne parte”

ATTACCO ALLA STAMPA – Poi è giunto l’attacco alla stampa, o a parte di essa, rea di non assolvere al meglio il ruolo di trade union tra politica e cittadini e di non riportare certe “sfaccettature”  – “Non c’era alcuna triade che doveva vincere qualcosa, ma un partito che rivendicava il proprio ruolo. Iasiello aveva tutti i titoli per fare il Presidente del Consiglio.  Così facendo non ha vinto nessuno, ha perso la città. E’ questo che va detto alla gente ”rivolgendosi ai giornalisti presenti.

CUTOLO –  Durante la conferenza,alla quale hanno preso parte tutti i consiglieri in forza al “Popolo delle Libertà” è arrivato anche l’affondo di Mario Cutolo nei confronti degli “ex amici” di lista – “Già 4 mesi fa ho iniziato un percorso di allontanamento da Pozzuoli Futura, dopo la firma di quel documento.  Ho riscontrato delle anomalie in Pozzuoli Futura, come quella di voler dare un apporto esterno alla maggioranza. Ragionamenti malsani che ho riscontrato durante l’ultimo consiglio comunale che non ho condiviso nella forma e nella sostanza”

GENNARO DEL GIUDICE
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foto di ANGELO GRECO
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