La protesta di ieri

QUARTO –  La riunione del comitato provinciale ordine e sicurezza prevista per domani pomeriggio, avente come oggetto “operazioni tecniche necessarie per definire la progettazione del sito di smaltimento, individuato dal Commissario Straordinario, in un’area del Comune di Pozzuoli”, a cui era stato invitato il Sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso, è stata rinviata a data da destinarsi.

PRESSIONI –  Ha sortito l’effetto sperato, dunque, la grande manifestazione pubblica tenutasi ieri per le strade di Quarto a cui hanno preso parte oltre ventimila cittadini, uniti contro la realizzazione di una discarica nella Cava in zona Castagnaro. Grande la soddisfazione da parte del sindaco, dei comitati e dei cittadini che ieri hanno preso parte alla manifestazione.

DECRETO “SALVA QUARTO” –  Intanto lo stesso primo cittadino ha proposto una sorta di  “Decreto salva Quarto”. Potrebbe essere definita così l’idea – progetto, nata sulla scia di quanto porposto a Laurito, comune in provincia di Salerno, dove proprio il commissario per l’individuazione e apertura di discariche, Annunziato Vardè, ha deciso di aprire un altro sito di smaltimento rifiuti. I comitati cittadini del luogo, per scongiurare la minaccia, hanno pensato bene di indire una gara di acquisto di un lotto del terreno su cui dovrebbe sorgere la discarica rendendola una proprietà indivisa.

DUPLICE FINALITA’ –  L’iniziativa ha una duplice finalità: complicare le azioni burocratiche relative ad espropri e a occupazioni temporanee; garantirsi un posto in prima fila al momento della constatazione della consistenza del fondo che deve essere fatta alla presenza del o dei proprietari. Questa constatazione alla presenza dei proprietari è prevista per legge e non può essere limitata per motivi di ordine pubblico perché è un diritto di natura patrimoniale e reale. Se ci sono motivi di ordine pubblico si deve rimandare l’operazione.

LA PROPOSTA –  «Potremmo anche noi proporre a tutti i cittadini dei campi flegrei interessati, di acquistare un piccolo lotto della Cava del Castagnaro, così da complicare l’iter burocratico necessario per l’apertura della discarica; in questo momento è opportuno intraprendere qualsiasi iniziativa costituzionalmente valida per far recedere Vardè dal suo progetto di discarica al Castagnaro. A breve sottoporrò il progetto ai cittadini che potranno così dare un aiuto concreto, determinante, valido alla causa» – ha spiegato il primo cittadino quartese.

MARIA FINIZIO