L'area del Castagnaro dove sono state individuate le cave

QUARTO –  Abbiamo appreso della convocazione per la prossima settimana di un comitato per l’ordine pubblico in Prefettura sul Castagnaro. Non è un buon segnale, aspettavamo il documento di stralcio della malsana ipotesi di realizzare una discarica al Castagnaro ed invece giunge questa convocazione. Se qualcuno ipotizza azioni forzate su quel territorio, troverà nella commissione che presiedo la più ferma opposizione. Lo ribadisco, non è una scelta ideologica, ma derivante da approfondimenti e dati che abbiamo portato in queste settimane. E pure da sempre maggiori preoccupazioni circa un coinvolgimento della camorra. Questione di cui interesseremo la magistratura.

ANTONIO AMATO –  «Un comitato per l’ordine pubblico convocato in prefettura per la prossima settimana sulla discarica del Castagnaro a Quarto: spero che non si intenda procedere con decisioni d’imperio per portare avanti una scelta scellerata, sulla quale anche le istituzioni, dal governo nazionale al consiglio regionale all’unanimità, si sono espresse in maniera contraria» lo afferma in una nota il Presidente della Commissione Regionale ecomafie e siti smaltimento rifiuti Antonio Amato «Dopo la riunione in provincia di qualche giorno fa, dove si era appurato di un parere contrario anche della SAPNA nonché dell’intendimento del presidente Cesaro a fermare questo scempio, attendavamo un documento col quale si stralciasse il Castagnaro dal piano presentato da Vardè.

Tonino Amato (foto loravesuviana)

AZIONE FORZATA –  Invece – continua Amato – abbiamo saputo della convocazione di questo tavolo in prefettura, che potrebbe far presagire un’azione forzata su quel territorio. Se così fosse, a fronte degli elementi raccolti ed inviati a tutte le istituzioni, anche al Prefetto, saremmo fuori di ogni logica. Il Presidente Caldoro e l’assessore Romano non facciano come Ponzio Pilato: c’è un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio che li impegna a intervenire perché si superi questa ipotesi del Castagnaro. Non rimbalzino le responsabilità su Vardè, diano seguito alla volontà del consiglio come impone lo statuto della Regione.

PREOCCUPAZIONE –  Da parte nostra  – afferma il presidente della Commissione Regionale- oltre a ribadire che l’ordine del giorno del consiglio è frutto di notevoli approfondimenti, che non c’è in quel documento alcuna presa di posizione ideologica, che le evidenze scientifiche mostrano il grave rischio idrogeologico di quell’area e l’assurdità di sceglierla come discarica di un rifiuto che al momento nemmeno esiste, ci adopereremo anche nelle sedi giudiziarie per evidenziare le inquietanti questioni relative a frazionamenti e passaggi di proprietà di quell’area. Riteniamo – conclude Amato – che ci siano preoccupanti ed evidenti segnali di un fattivo coinvolgimento della camorra in questo affare, e quanto emerso anche a latere dell’arresto di Giuseppe Polverino non fa altro che rendere più forti queste preoccupazioni rispetto alle quali forniremo tutta la documentazione in nostro possesso alla magistratura»

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