Il corteo anti-discarica

QUARTO/POZZUOLI –  E’ ormai diventata la città simbolo della protesta anti-discarica. E questa mattina s’è listata a lutto, mentre in migliaia attraversavano le strade del centro per dire “No” all’ennesimo scempio, alla creazione di una discarica nel parco del Castagnaro. A Quarto stamattina è andata in scena una mobilitazione di massa che da queste parti giurano di non avere mai visto, nemmeno quando poco meno di 2 anni fa furono costretti a scendere in strada per scacciare un altro incubo, quello della discarica in via Spinelli. C’erano persone di ogni età e di ogni estrazione sociale, comitati, associazioni, scolaresche, parroci, ma anche tanta gente comune, donne, bambini.

Presenti anche alunni delle scuole

IL CORTEO –  Ad aprire il corteo partito alle 10 da piazza Santa Maria lo striscione “No alla discarica del Castagnaro”. Dietro almeno 8mila persone. Davanti una bara in legno accompagna il serpentone mentre attraversa le strade del centro storico dove i negozi hanno le serrande abbassate ed espongono il manifesto funebre “chiuso per lutto “  Cori e slogan hanno come bersagli il presidente della Provincia Luigi Cesaro e il commissario straordinario Annunziato Vardè sempre più ostinato a mettere in atto il suo progetto: avere nel programma sul ciclo dei rifiuti il Castagnaro come sito nel quale conferire, all’interno delle 2 cave,  i rifiuti classificati CER 19.05.03, ossia compost fuori specifica. Eventualità che, se da una parte è temuta dalla stragrande maggioranza della popolazione, dall’altra sembrerebbe di difficile applicazione vista la morfologia del territorio diverso dalle “solite” cave.

Uno dei tanti striscioni esposti alla manifestazione

LA DISCARICA –  Infatti, la discarica dovrebbe sorgere su un grosso spiazzo a ridosso di un costone  aperto su tre lati. Il che, qualora dovesse essere realizzato, comporterebbe la realizzazione, dal nulla, di un intero costone col quale “chiudere” lo sversatoio. Un dispendio economico e di tempo che potrebbe quindi far desistere quanti optano per questo sito. Ipotesi che però fa da contraltare alle ultime vicende, in primis con la convocazione per domani del comitato per l’ordine pubblico in Prefettura sul Castagnaro che rappresenterebbe il preambolo ai primi interventi nella zona. Insomma in una situazione di incertezza e di timori, ieri mattina dopo le numerose manifestazioni, assemblee pubbliche, fiaccolate, presidi, sono scesi nuovamente in strada.

Presenti anche i cittadini delle zone limitrofe

PROTESTE ALL’ALBA – Proteste che erano iniziate già alle prime ore dell’alba, alle 5 di ieri mattina, quando vari gruppetti di manifestanti bloccavano tutte le vie d’accesso alla città di Quarto. Poi il via al corteo che originariamente doveva concludersi al Castagnaro, si è invece fermato nei pressi della salita che conduce alla zona. A quel punto, una metà dei manifestanti decideva di dirigersi verso Pozzuoli, per “svegliare i Puteolani” (che a detta anche del sindaco di Quarto presente anch’egli al corteo), si sono dimostrati finora poco sensibili alla causa, nonostante una buona porzione dell’area del Castagnaro ricada quasi totalmente in territorio sotto giurisdizione del Comune di Pozzuoli. Una disaffezione alla causa da parte dei puteolani mostrata proprio dai flop delle ultime manifestazioni anti discarica organizzate in città. Pertanto, con una parte di manifestanti diretti verso lo svincolo della Tangenziale di Via Campana, il corteo si disuniva. A tornarsene indietro anche il sindaco di Quarto Massimo Carandente Giarrusso che insieme al presidente del comitato anti discarica decideva di non proseguire verso Pozzuoli perché non autorizzato.

Il cordone di polizia per impedire ai manifestanti di dirigersi verso il centro di Pozzuoli

TENSIONI –  Arrivato alla rotonda di via Campana, qualche manifestante tentava di bloccare l’accesso alla tangenziale. A quel punto le forze dell’ordine si vedevano costrette a fronteggiare il tentativo, schierandosi in assetto anti-sommossa. Stesse scene si vivevano qualche istante dopo quando uno sparuto gruppo tentava di dirigersi verso il centro cittadino. Anche in quell’occasione un cordone di Polizia scongiurava che il corteo proseguisse senza alcun permesso. Momenti di tensione che fortunatamente andavano scemando scongiurando quindi un epilogo che certamente la manifestazione, vista la grande risposta di partecipanti, rischiava di essere rovinata da pochissimi facinorosi. Intorno alle 14.30 il corteo si scioglieva tra la soddisfazione degli organizzatori che per l’ennesima volta, almeno a Quarto, hanno avuto una grossa risposta da parte della gente sempre più unita e decisa a dire “No” alla discarica.

GENNARO DEL GIUDICE

Foto di ANGELO GRECO
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