Un momento dell'assemblea pubblica

BACOLI –  Un’assemblea pubblica “per sensibilizzare la cittadinanza sul pericolo discarica” è andata in scena ieri mattina nella villa comunale di Bacoli. L’incontro è stato promosso dal comitato No Cav per discutere e sensibilizzare il tema discarica, con particolare riferimento a quanto sta accadendo nella zona del Castagnaro. Un centinaio di persone, tra chi interveniva e chi si fermava per qualche minuto, dalle 10 e 30 di ieri mattina hanno preso parte all’evento svolto in una piazza che si dimostra ancora viva. Presenti diversi consiglieri comunali insieme alle varie associazioni locali e flegree come Legambiente e l’Iniziativa. Presente alle quali si sono aggiunte quelle dei rappresentanti istituzionali di Monte di Procida di Svolta Popolare.

PARTECIPAZIONE –  Una discussione ricca di contenuti, che ha messo in rilievo l’operato svolto all’interno delle Istituzioni e raccolto la testimonianza di Martina Secone del comitato antidiscarica di Quarto, che ora come un anno fa per via Spinelli, è attiva in un presidio permanente nei pressi della cava interessata. “Nonostante le iniziative istituzionali, c’è poco da stare tranquilli – dice la stessa Secone, che aggiunge – il commissario continua ad avere poteri straordinari, in deroga alla normativa vigente. Il compost fuori specifica è solo immondizia tritata”.

PERICOLO GENERALE –   “Il piano regionale individua 40 cave solo nei Campi Flegrei. Non sono previste discariche per i rifiuti industriali. Il percolato delle discariche già è stato riversato nei nostri mari. Il problema non è di Quarto, ma di tutta l’area legrea. È necessario tener presente che il no alla discarica non valga solo per il Castagnaro, ma per qualunque luogo” ha affermato Sandro Izzo a nome dell’associazione l’Iniziativa.

MARCO SOLIMEO