MONTE DI PROCIDA– La bonifica da amianto, lastre di eternit ed altro materiale pericoloso è avvenuta. Ora si attende il dissequestro permanente del sito e si procederà con l’altra parte della bonifica nonché al completamento dei lavori. Arriva stamattina la notizia relativa alla cava di Cappella, destinata ad ospitare un percorso storico paesaggistico, sotto i riflettori per la sconcertante vicenda relativa allo sversamento di rifiuti pericolosi. A darne notizia è l’Assessore Nunzia Nigro, delegato all’ambiente, nel corso della riunione del consiglio comunale di questa mattina presso il municipio in via Panoramica. Una relazione tecnica letta in sala dall’avvocato ha infatti evidenziato una certificazione rilasciata dall’Asl riguardo proprio un dissequestro temporaneo dell’area che ha permesso la rimozione del materiale pericoloso lì presente.

La cava sequestrata in via Mercato di Sabato a Cappella (foto FreeBacoli)

LA STORIA– Come senz’altro si saprà, la cava in oggetto è una vecchia cava di tufo abbandonata inserita all’interno dei finanziamenti del Por Campania per il recupero dell’antica strada via Mercato di Sabato e per la realizzazione di una passeggiata che unisce il territorio di Monte di Procida. Un progetto importante per lo sviluppo economico e turistico dei Campi Flegrei purtroppo macchiato dalla presenza di rifiuti pericolosi interrati proprio in quell’area. Solamente qualche mese fa alcuni cittadini avevano presentato formale richiesta al Comune di Monte di Procida circa lo stato di bonifica del luogo. Oggi, dopo mesi, arriva la risposta della neo Amministrazione targata Iannuzzi.

LA DISCUSSIONE IN AULA-“Sono ben contento di avere finalmente notizie relative alla cava– è stata la risposta di Giuseppe Pugliese di Svolta Popolare- apprendiamo solamente questa mattina dell’esistenza di questa relazione e mi chiedo perché non sia stata messa prima agli atti. Noi come opposizione possiamo solamente fare azioni di sollecito anche per la problematica del mare. Lavorare insieme è fondamentale, non parlarne significa fare un grave danno a questo paese”. Proprio la questione relativa all’inquinamento del mare è stato l’altro grande tema portato in assise questa mattina. “Questa Amministrazione è assolutamente sensibile alla tematica ambientale– ha ribadito l’Assessore Nigro-  e di certo non ci tiriamo indietro e c’è la piena volontà di discuterne. È fondamentale attivare dei tavoli tecnici con gli enti sovra-comunali per il problema di base che è senz’altro l’intero sistema di depurazione. Per quanto riguarda Monte di Procida siamo in attesa del dissequestro del depuratore che entro dicembre ci consentirà di usufruire dei finanziamenti ottenuti per il suo ammodernamento”.

Il porto di Acquamorta

LA POLITICA ATTIVA– La tutela ambientale irrompe dunque sulla scena politica di Monte di Procida. Politica che ha il dovere di svolgere il compito a cui è stata chiamata a realizzare ma che necessita dell’azione e della collaborazione di tutta la cittadinanza. Solo pochi mese fa ad Acquamorta sono stati installati dei contenitori per la raccolta differenziata. Purtroppo ad oggi se ne registra un cattivo uso che li ha destinati semplicemente a contenitori per la spazzatura. “Il cittadino deve sollecitare la politica ed è giusto che sia così– ha ricordato l’avvocato Nigro- ma è anche vero che il cittadino deve essere anche e soprattutto attivo e pronto a scendere in campo anche con i guanti se è necessario”. Una tirata d’orecchie da parte dell’Assessore alle numerose critiche giunte in questi ultimi giorni soprattutto dalla rete. Il Comune di Monte di Procida non è certo nuovo ad iniziative che hanno coinvolto associazioni e  cittadini impegnati in giornate dedicate all’ecologia. Proprio Acquamorta, ma anche Miliscola e Torregaveta, sono state spesso oggetto di intervento da parte di cittadini comuni che con scope e rastrelli hanno ripulito le spiagge. “ L’Amministrazione non può pensare a fornire un servizio puntando solo sui cittadini– è stata la risposta di Antonio Carannante di Svolta Popolare- infatti in bilancio non ci sono interventi del genere. Invito l’Amministrazione a soffermarsi anche sugli aspetti più piccoli che sono comunque fonte di inquinamento”. Proprio dall’opposizione arriva infatti la proposta di azioni di controllo sui diportisti ma anche sui pescatori spesso colpevoli di lasciare ami da pesca ed altre attrezzature tra gli scogli di Acquamorta.

ANNARITA COSTAGLIOLA

[email protected]