La protesta nell'Ottavo circolo di Licola

POZZUOLI – Studenti rimandati a casa. E’ ancora caos nelle scuole elementari, medie e superiori dei Campi Flegrei. Oltre 250 ex Lsu da ieri hanno occupato numerosi istituti scolastici in risposta ai tagli voluti dal Governo per la nuova  gara d’appalto per il servizio di pulizia nelle scuole del territorio. A seguito della fumata nera di lunedì sera, i lavoratori hanno avviato assemblee permanenti occupando aule e segreterie ed esponendo striscioni e cartelli di protesta nelle scuole di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida.

 

TAGLI E LICENZIAMENTI – In gioco, solo per i Campi Flegrei, ci sono oltre 300 posti di lavoro e stipendi che rischiano di essere drasticamente dimezzati passando da una media di 800 a 400 euro mensili. Negli edifici occupati si sono diretti pattuglie dei Carabinieri e delle Polizie Municipali locali che hanno identificato i vari occupanti. Non si sono registrate particolari tensioni con la protesta che prosegue in maniera pacifica. A rischio rimane il regolare svolgimento delle lezioni per i prossimi giorni a causa della mancata pulizia degli edifici. La mobilitazione è stata avviata dai dipendenti della “Team Service” che ha l’appalto per il servizio di pulizia nelle scuole dei comuni di Quarto, Bacoli, Pozzuoli e Monte di Procida e i dipendenti della “Si.Si.” (che opera prevalentemente a Pozzuoli e nel quartiere di Monterusciello), ditte appartenenti a loro volta a vari consorzi di gestione. I lavoratori sono stati assunti tutti nel 2001 attraverso decreto legge per la stabilizzazione.

 

Striscione all'interno della scuola "Rodari" a Monterusciello

IL MANCATO ACCORDO – A scatenare le proteste è stato il mancato accordo tra sindacati e Ministero del Lavoro durante un tavolo di 11 ore andato avanti fino alla tarda notte di martedì che si è chiuso con un verbale di “mancato accordo” tra le parti.Il Ministero ha messo sul tavolo una gara per l’affidamento del servizio che metterebbe il nuovo consorzio nelle condizioni di dover ridurre il monte delle ore di lavoro. A quel punto due sarebbero le ipotesi: riduzione del personale o delle ore di lavoro che da 6 giornaliere scenderebbero a 3. «Non possiamo accettare queste condizioni, ci sono centinaia di persone che lavorano da 13 anni e non possono essere trattate in questo modo. Andremo avanti con la protesta attraverso assemblee permanenti e occupazioni fino al 12 dicembre, giorno dello sciopero generale», ha spiegato Angelo D’Isanto, esponente sindacale della Fisascat-Cisl.

 

LE OCCUPAZIONI – A Pozzuoli i primi istituti occupati sono stati il Quinto Circolo didattico in via Artiaco, dove gli Lsu hanno impedito lo svolgimento regolare delle elezioni ed allontanato insegnanti, bambini e personale non docente. È andata meglio invece al Quarto circolo di Arco Felice, con i lavoratori socialmente utili che hanno occupato “solo” la segreteria. Poi è toccato al comprensorio dell’VIII Circolo a Licola Borgo, la cui occupazione è stata comunicata dal dirigente scolastico poco dopo le 16.30. Ad inscenare la protesta 14 lavoratori che hanno Le proteste ed i disagi potrebbero intensificarsi nelle prossime ore. A Pozzuoli la situazione è stata seguita dall’assessore alla pubblica istruzione Alfonso Trincone «Sto monitorando personalmente la situazione. Quello che posso dire è che sono Lsu che appartengono al Provveditorato agli studi e quindi alla Provincia di Napoli». 

 

GENNARO DEL GIUDICE

ANGELO GRECO

 

LE FOTO

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