I giocatori granata chiedono spiegazione all'arbitro al fischio finale

POZZUOLI – Puteolana 1902 – Ischia passerà alla storia come la gara della polemiche ed avrà strascichi che andranno ben oltre i 90′ di gioco. Protagonista il direttore di gara Proietti di Terni che con un errore clamoroso fa andare su tutte le furie i padroni di casa, che annunciano ricorso e chiedono la ripetizione della gara. È il 20′ della ripresa, con gli ischitani avanti per 1 – 0, quando per un fallo a centrocampo viene ammonito il numero 4 granata Marco Conte, ammonizione che si sta tutta ma Proietti improvvisamente alza anche il rosso come se il centrocampista arrivato nel mercato dicembrino fosse stato già ammonito. Il suo assistente la panchina ed i giocatori granata fanno subito notare al direttore di gara il granchio preso, come anche i dirigenti dell’Ischia ma Proietti è irremovibile ed espelle Conte tra la rabbia e l’incredulità dei padroni di casa. Tornati negli spogliatoi si cerca di svelare il mistero ma il mistero si infittisce ulteriormente. Dapprima Proietti cancella tutti gli ammoniti sulla distinta, dicendo di aver erroneamente invertito le ammonizioni. Poi sulla stessa distinta, dove le cancellazioni sono totalmente annerite e non barrate come dovrebbe essere nei documenti ufficiali, compare come primo ammonito della gara Conte e non Signore come invece era stato. La Puteolana produrrà il ricorso e quindi il risultato non sarà omologato. Nonostante in D non sia prevista la prova televisiva la Puteolana 1902 porterà i filmati della gara che dimostrano l’ammonizione a Signore e non a Conte e il giudice potrebbe comunque visionare i filmati. Se valesse la prova televisiva come tra i professionisti il ricorso granata sarebbe già vinto, ma tra i dilettanti tutto può accadere. Certo è che il caos è grande e che la partita durerà molto di più dei 90′ canonici.

Lo striscione polemico issato prima dell'inizio della gara

LO STRISCIONE – Prima della gara gli Ultras della Puteolana hanno esposto uno striscione in aperta polemica con la stampa locale e soprattutto con l’amministrazione comunale. “Il Comune ci detesta, la Stampa ci calpesta non manderete il nostro amore in FUMO”, con chiaro riferimento all’assessore allo sport. Poca simpatia per Francesco Fumo che è stata più volte espressa con qualche coro durante il match.

ANGELO GRECO