Un'artista impegnata durante la manifestazione del 18 maggio scorso

CAMPI FLEGREI –La celebrazione della parola, delle storie, dei racconti  e dei miti avviene per mezzo di un lento viaggio attraverso la memoria e i luoghi del passato. È questo uno dei punti fondamentali del progetto “Slow Tour”, ideato da Enzo Dimeo, che nasce dalla voglia di creare un circuito, un collegamento tra il passato e il presente, tra gli attrattori culturali e le realtà socio-economiche che li circondano. «Il pubblico ha voglia e sete di momenti culturali e di riflessione, ed é per questo che ho voluto creare una serie di eventi che possono uscire dal solito target di nicchia che ruota intorno ai circoli letterari» ci spiega l’organizzatore, che ha cercato di mettere insieme tutte quelle persone che vogliono un momento più pensato, creando una sorta di “melting pot”.

LA VOGLIA –  di creare un circuito fatto di persone, luoghi, memorie e passioni ha contribuito  alla nascita del  Premio Terre Narrate, che per la prima edizione dello scorso settembre, volle  premiare Fausto Cigliano ambasciatore della canzone partenopea nel mondo e  Ian Fleming per il suo grande amore per Cuma e per i Campi Flegrei . Al centro del festival c’è l’interesse per i viaggiatori contemporanei che, come quelli del Grand Tour, riscoprono i luoghi della storia, della cultura e dei profumi della nostra terra.

Piscina Mirabilis, una delle location della manifestazione

PER LA SECONDA EDIZIONE – del festival i luoghi e gli scenari più suggestivi dei Campi Flegrei faranno da cornice a incontri letterari, visite guidate, degustazioni e concerti. Per l’appuntamento di Sabato 18 maggio siamo stati accompagnati dalla dolce musica dei Mundu Rua attraverso un mondo mitico, magico e stupefacente. È lo stupore, infatti, ad aver costituito il tema centrale della serata, che ci ha fatto scoprire i miti, grazie alla raccolta di poesie “Mitica Futura”, scritta a quattro mani da Floriana Coppola e Anna Laura Bobbi, presentata dalle autrici e da un’ introduzione di Francesco Escalona che ha guidato gli ospiti alla scoperta del libro e della storia della nostra terra, delle nostre origini. Il testo ci fa scoprire, attraverso parole scelte accuratamente, i segreti e i pensieri più profondi di vari personaggi,  che sin dalla notte dei tempi hanno costituito il  nostro ancestrale corollario mitologico,  scavando nella loro anima.

I MITI – classici e quelli contemporanei prendono forma grazie alle voci di Davide Curzio e Gisa Avino che hanno contribuito a creare un’ atmosfera intima e magica, come lo splendido scenario della Piscina Mirabile, che con i sui giochi di luci  e ombre da secoli affascina , stupisce e incanta i viaggiatori che si apprestano a visitarla. La serata si è conclusa in uno dei polmoni verdi più belli di Bacoli, un diamante incastonato nel centro storico, L’azienda Agricola Piscina Mirabile, che da anni porta avanti con successo l’ambizioso progetto di un’agricoltura sostenibile e  naturale. In questo angolo di paradiso tra lucciole danzanti, note musicali e vino locale gli ospiti hanno potuto godere di un ultimo momento di estasi prima di rimettersi in viaggio. Le serate del Festival Terre Narrate sono quindi momenti da non perdere, attimi per rubare un soffio di cultura, una cultura sottovoce, diversificata, fruibile,  mai pedante ma piacevole  e rilassata.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO – è per Venerdì 24 maggio e  in occasione  della giornata europea dei parchi, l’organizzazione ha proposto una serata per festeggiare il nostro bellissimo parco. Alle 19.45 si partirà dalla Grotta della Dragonara dove l’associazione Misenum guiderà gli ospiti alla scoperta del sito, e dove sarà possibile  ammirare il suggestivo scorcio di Miseno al tramonto. L’evento proseguirà al Sacello degli Augustali per il concerto dei “Corde Oblique”. Il  gruppo partenopeo creerà un momento di festa,  grazie alle corde di Riccardo Principe e di Alfredo Notarlobertii e alla dolce voce di Lisa Starnini. Enzo Dimeo sta già pensando ai prossimi eventi, che vuole proporre nel corso dell’estate e ci dice che «Il nostro è un continuo work in progress, pensiamo ai prossimi eventi, li proponiamo e vediamo che la risposta sul territorio esiste, le idee continuano a scorrere e il pubblico ha voglia di seguirle. Per cui ci saranno altre occasioni di incontro a cui stiamo già lavorando».  Non ci resta, quindi, che aspettare  ansiosi i prossimi appuntamenti.

 

GAIA GUARDASCIONE