Il "Santa Maria delle Grazie" di Pozzuoli

POZZUOLI – «Ci opporremo in tutte le sedi alla richiesta inoltrata alla giunta regionale campana dalla direzione generale dell’Asl Napoli 2 Nord di delocalizzare a Frattamaggiore tutti gli uffici e gli ambulatori che si trovano nell’attuale sede centrale di Pozzuoli, dal momento che questa decisione non solo va contro i parametri indicati dalla legge regionale, ma priverà un bacino di utenza di quasi 400mila cittadini dei servizi erogati da uffici e ambulatori dell’Asl Napoli 2 Nord. Ci appelliamo alla sensibilità istituzionale e alla ragionevolezza del governatore Stefano Caldoro, affinchè blocchi sul nascere questa proposta di trasferimento che non apporterà nessun beneficio nè economico nè sociale». E’ il durissimo commento del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, in merito al paventato progetto avanzato dalla direzione aziendale dell’Asl Napoli 2 Nord di lasciare l’attuale sede di Monterusciello per andare a Frattamaggiore.

Il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

MOBILITAZIONE GENERALE –  «La norma regionale è chiara e invita le direzioni aziendali delle Asl a localizzare le proprie sedi e ambulatori in zone che siano epicentriche rispetto al territorio complessivo di estensione territoriale e nel nostro caso la sede epicentrica sarebbe nel territorio di Giugliano e non certo Frattamaggiore – aggiunge Figliolia – Tra l’altro, anche dal punto di vista della spending review, sarebbe economicamente vantaggioso per le casse pubbliche conservare i locali di Pozzuoli, grandi quasi 5mila metri quadrati. Ora poniamo la questione e chiediamo un intervento anche di tutti i gruppi consiliari regionali e dei consiglieri eletti nel comprensorio flegreo-giuglianese per questa battaglia che non ha alcun colore politico né è assolutamente campanilistica, ma fondata su principi di rigore istituzionale e tutela dei cittadini. La prossima settimana convocheremo anche una conferenza dei sindaci coinvolgendo Bacoli, Procida, Ischia, Monte di Procida e i commissari prefettizi di Quarto e Giugliano. Queste decisioni non possono essere calate dall’alto, ma condivise con le cittadinanze».