POZZUOLI – «Con il No della Regione all’impianto geotermico in via Scarfoglio ad Agnano ha prevalso il buon senso e, soprattutto, il senso di responsabilità verso milioni di persone su cui sarebbero ricaduti i rischi derivanti da trivellazioni in un’area ad altissimo rischio sismico dove ci sono vulcani attivi». Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere metropolitano e comunale di Pozzuoli, Paolo Tozzi, ribadendo: «Non siamo contrari alla produzione di energia con impianti biotermici, ma non si può pensare di fare trivellazioni in un’area a rischio, andando a sollecitare, con scavi, un territorio già provato da fenomeni naturali. Siamo consapevoli che il Mondo abbia bisogno di energia e che bisogna trovare alternative al petrolio e alle altre fonti di energia inquinanti, ma bisogna anche tener conto delle specificità dei territori per evitare di andare a rompere equilibri e creare potenziali pericoli. Grazie alla collaborazione con il professor Giuseppe Mastrolorenzo dell’Osservatorio vesuviano i Verdi hanno anche preparato un dossier elencando tutti gli studi e le ragioni alla base della posizione contraria all’impianto».