La bandiera di "Libera"

POZZUOLI –  Si è svolta giovedì 21 marzo, presso il Polo Culturale della Biblioteca Civica R. Artiglieri, la XVIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti, organizzata dal Presidio di Libera Campi Flegrei. Da circa un anno, Libera sta muovendo i suoi primi passi sull’area flegrea. Numerose sono state, infatti, le attività che hanno visto coinvolto il neo-nascente presidio. Non poteva ovviamente mancare la più importante delle iniziative che Libera, Associazioni Nomi e numeri contro le mafie celebra dal lontano 1996: la giornata in ricordo delle vittime innocenti. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è simbolo di una speranza che si rinnova, ecco perché la scelta di don Luigi Ciotti è ricaduta, 19 anni fa, su una data cosi emblematica.

LA GIORNATA DELLA MEMORIA –  dei Campi Flegrei è iniziata con la proiezione  del film-documentario di Alzo Zappalà, “Le mafie dopo la mafia”, che racconta l’espansione della mafia russe e delle mafie italiane in Europa. Il progetto  “Allo stesso giorno e  alla stessa ora” prevede la proiezione del film, prodotto  per l’occasione, in tutte le scuole italiane, nello stesso giorno e alla stessa ora, e mira al consolidamento dei comportamenti orientati al rispetto delle regole e al rifiuto del sistema dei valori imposti dalla criminalità . Dopo la proiezione del film un intenso dibattito ha coinvolto gli oltre 100 studenti intervenuti.  Drammatica e toccante la testimonianza di Susy Cimminiello, sorella di Gianluca, il tatuatore napoletano ucciso dalla camorra per una stupida questione di gelosia professionale.

IL RICORDO – Di grande spessore l’intervento del giornalista e scrittore Raffaele Sardo, il quale ha sottolineato che “i media compiono un grande errore parlando troppo dei carnefici e troppo poco delle proprie vittime, che invece, con il loro sacrificio, contribuiscono a scrivere nuove pagine di resistenza.  Esaltando le figure negative, la stampa contribuisce a creare quasi dei falsi miti, mentre i morti ammazzati innocentemente facilmente vengono dimenticati”. All’evento ha partecipato anche Arnaldo Capezzuto, giornalista e coautore del libro “Il Casalese”, il quale, con forza, ha apostrofato l’intervento di Sardo. “I giornalisti possono e devono evitare di esaltare i protagonisti negati. – ci spiega Capezzuto, che chiosa “dobbiamo cercare la verità ed essere al suo servizio”.

UNA REALTA’ “LIBERA” – Una giornata ricca di emozioni nuove, di commozione, di entusiasmo nell’apprendere dell’esistenza di una realtà associativa, quale oggi è Libera, che da anni lotta per diffondere la legalità. Una parola di cui oggi se ne fa un uso eccessivo, quasi un abuso, ma che per l’associazione di don Ciotti  ha radici ben più profonde. “Sic et simpliciter” legalità significa osservanza delle regole, rispetto delle leggi, ma per Libera significa, anche e soprattutto, ricerca di una gerarchia di valori e di una priorità d’interventi. Valori importanti come quello di fare “Memoria” ed interventi concreti come i campi estivi sulle terre confiscate alle mafie. Libera concretizza  l’impegno che porta avanti da quasi venti anni. Si tratta di un esperienza nuova quella che i Campi Flegrei si apprestano a vivere, ma è ora di cambiamento anche nella terra del fuoco.

CARMEN DEL CORE