CAMPI FLEGREI – Tra un mese entrerà in esercizio il primo dei 12 nuovi treni “Alfa 3” acquistati dall’EAV per le linee flegree, Cumana e Circumflegrea. L’annuncio è stato fatto l’altro ieri dal Presidente, Umberto De Gregorio, attraverso la sua pagina facebook. Il nuovo elettrotreno (ET 501), prodotto dalla TFA (Titagarh Firema Adler), è già in circolazione da circa un mese per la fase di test, che dovrebbe concludersi negli ultimi giorni di Aprile. L’Alfa 3 ha una capienza (502 posti di cui 72 a sedere) leggermente inferiore a quella dei convogli attualmente circolanti, ma offre maggiore accessibilità per la più ampia larghezza delle porte, più comfort in viaggio ed un migliore controllo da parte dei macchinisti grazie ai numerosi sensori presenti. Gli altri 11 treni entreranno in funzione entro 18 mesi, per De Gregorio si tratta di “Una rivoluzione”.

RIVOLUZIONE – Effettivamente possiamo considerarla una rivoluzione visto che da circa 30 anni non si vedeva un nuovo treno sulle linee flegree. La carenza cronica di materiale rotabile, tamponata solo parzialmente attraverso la “messa a nuovo” (revamping) di alcuni vecchi treni, unitamente alla “vecchiaia” della rete infrastrutturale sono alla base dello scadentissimo servizio offerto agli utenti nel corso degli ultimi anni e ciò nonostante il notevole aumento del costo dei ticket di viaggio.

MANUTENZIONE VECCHI TRENI – Affinché la “rivoluzione” si compia occorre attendere ancora un anno e sei mesi. Dato che il parallelo processo di “revamping” previsto per i vecchi treni sembra andare a rilento, diventa cruciale l’opera di manutenzione, che si scontra spesso con la difficoltà di reperire i pezzi di ricambio, ormai fuori produzione. Per far fronte a questa necessità, il Presidente De Gregorio sta valutando la possibilità di dare in fitto, per due anni, alla Regione Emilia Romagna due dei nuovi treni (Alfa3) acquistati per la linea Benevento-Napoli (non utilizzabili sulle altre linee EAV), ottenendo in cambio soldi più due vecchi treni da cui poter prelevare i ricambi necessari.

RIAPERTURA CANTIERI – Grazie allo sblocco dei finanziamenti operato dalla Regione, a breve dovrebbero riprendere alcuni lavori di miglioramento infrastrutturale delle due linee. In particolare, per la Circumflegrea, tra Aprile e Maggio 2017 dovrebbero cominciare i lavori di “raddoppio binario” sulla tratta Pisani-Quarto con l’obiettivo di dimezzare la frequenza di passaggio (da 20’ a 10’). I cantieri dovrebbero chiudersi a Dicembre 2019. Per la Cumana, invece, sarà ultimato il nuovo tracciato compreso tra la stazione di “Cantieri” e quella del “Dazio”.

IL PROGETTO – E’ previsto lo spostamento della linea verso l’interno con un percorso quasi interamente in galleria, lo spostamento della stazione di Pozzuoli nei pressi del mercato di via Fasano e la dismissione dell’attuale tratto esterno, comprese le stazioni di Pozzuoli e Cappuccini. I lavori, dal costo di 85 milioni di euro, sono iniziati da alcuni giorni e dovrebbero concludersi entro Marzo 2020. Inoltre, ha ripreso vita il progetto di realizzazione della bretella di collegamento tra Circumflegrea (stazione di Soccavo) e Cumana (stazione Edenlandia) che prevede, tra l’altro, una nuova stazione nei pressi del complesso universitario di Monte Sant’Angelo. Qui i tempi sono più lunghi anche perché l’opera non è stata ancora completamente finanziata. Insomma, c’è ancora da soffrire anche se la situazione dovrebbe gradualmente migliorare.

ULTERIORI MIGLIORAMENTI – Rispetto a quanto pianificato sarebbe buona cosa prendere in considerazione ulteriori interventi per garantire un servizio adeguato ai tempi: l’abbattimento delle barriere architettoniche, maggiore “decoro”, sicurezza e più informazioni in tempo reale su ritardi/soppressioni in tutte le stazioni ed infine l’allungamento degli orari di servizio, almeno nei week end e per le partite di calcio.