Uno dei mezzi utilizzati per i controlli in mare

CAMPI FLEGREI – Continua serrata nel circondario marittimo di Pozzuoli l’operazione “Mare Sicuro” che prevede, nella stagione estiva 2012, in occasione del consistente afflusso di turisti, bagnanti e diportisti, servizi di pattugliamento via mare e via terra, più serrati nel periodo centrale della stagione estiva, con controllo e vigilanza per la sicurezza della balneazione e della navigazione.

L’ATTIVITA’ –  nella sola settimana di ferragosto ha visto impegnati complessivamente lungo tutto il tratto di costa dal Garigliano alla località Dazio nel Comune di Pozzuoli, 8 mezzi terrestri, 3 mezzi navali e circa 30 uomini, per garantire la sicurezza della balneazione e delle attività ludico-diportistiche attraverso la verifica del rispetto della vigente ordinanza di sicurezza balneare. Pertanto, nell’ultima settimana di controlli il personale militare della Guardia Costiera di Pozzuoli e degli uffici locali dipendenti di Baia, Castelvolturno e Mondragone, hanno provveduto alla verifica di circa 25 stabilimenti sul litorale flegreo e domitio al fine di verificarne la conformità ai dettami dell’ordinanza di sicurezza balneare 2012, soprattutto relativamente alle dotazioni di sicurezza e ai mezzi di salvataggio, provvedendo in alcuni casi a sanzioni amministrative e a 7 denunce e sequestri penali per abusi sul demanio.

I sequestri

CONTROLLI E DENUNCE – Sanzioni per 14000 euro sono stati elevate per illeciti in materia di pesca (pesca in zone o con attrezzi non consentiti) con relativi sequestri di attrezzi e pescato; il comandante di un peschereccio è stato inoltre denunciato per inosservanza di disposizioni in materia di sicurezza della navigazione e resistenza a pubblico ufficiale per essersi dato alla fuga durante un controllo in mare rischiando di speronare il battello pneumatico GC 282 in dotazione all’ufficio locale marittimo di Castelvolturno. La dislocazione sul litorale domitio di tale mezzo nautico – fortemente voluto dal Direttore Marittimo Ammiraglio Domenico Picone – ha consentito una più efficace attività di pattugliamento e di intervento in una zona “rossa” ad alta intensità di stabilimenti balneari e a maggior rischio. Solo nella settimana di ferragosto il battello ha, infatti, eseguito 46 controlli contestando 7 illeciti amministrativi per circa 3000 euro. Le motovedette CP573 di Pozzuoli e CP711 di Baia hanno, altresì, sottoposto a controllo diverse unità da diporto ed acquascooters sanzionandone diverse soprattutto per navigazione sottocosta, all’interno della fascia riservata alla balneazione.

Il Comandante Caterina Piccirilli

SALVATAGGI –  Contemporaneamente continuano senza sosta le ordinarie operazioni di ricerca e soccorso di bagnanti ed unità da diporto in difficoltà che quotidianamente vengono coordinate dalla sala operativa di Pozzuoli soprattutto a seguito di segnalazioni o richieste pervenute tramite il Numero Blu 1530 del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. In tutto 10 i soccorsi effettuati; l’ultimo, nella giornata di martedì quando grazie all’intervento tempestivo di una pattuglia a terra e della motovedetta CP 890 di Napoli (dedicata H24 alla ricerca e soccorso in mare) è stata prontamente soccorsa e portata a riva una surfista in difficoltà al largo del pontile di Bagnoli.

CONTROLLI ALLE IMMERSIONI – Grande attenzione, inoltre, viene riservata in questi giorni, alla luce dei tragici episodi di questa estate che hanno visto la morte di diversi sub, anche all’attività di sensibilizzazione voluta dal Comando Generale  sulle regole per l’immersione in sicurezza, ancor più necessaria considerata la notevole quantità di immersioni che avvengono nel circondario marittimo, soprattutto nella zona di Baia.

L’APPELLO – L’ufficio circondariale marittimo di Pozzuoli, ricorda a principianti e professionisti le regole principali: immergersi con condizioni meteo marine favorevoli, solo se in piena forma, dopo un’adeguata istruzione; verificare sempre l’efficienza dell’attrezzatura e utilizzare sempre le previste segnalazioni; immergersi sempre in compagnia, meglio se con un professionista che conosce i luoghi; affidarsi comunque sempre a un esperto ogni volta che ci si vuole immergere in luoghi chiusi, prestando maggiore attenzione all’attrezzatura: pinne, muta, maschera, bombole e torce professionali, ma anche il filo d’Arianna, una corda posta alla via d’ingresso di una grotta o di un relitto che aiuta a non perdere l’orientamento; rispettare sempre le tappe di decompressione, che variano a seconda della profondità e del tempo di immersione. La Guardia Costiera ricorda che ogni situazione di pericolo in mare per la vita umana può essere segnalata chiamando gratuitamente il numero blu 1530, attivo 24 ore su 24.

CS