CAMPI FLEGREI – Chi per necessità usufruisce tutti i giorni dei mezzi pubblici, sa molto bene cosa significa spostarsi da un posto a un altro. Restare fermi per lungo tempo alla fermata, in attesa che arrivi il tanto sospirato treno che, per un guasto meccanico, farà purtroppo ritardo, sembra ormai all’ordine del giorno. E ad arrivare in ritardo, di conseguenza, saranno migliaia di pendolari, sui quali si ripercuotono una di queste problematiche che affliggono ormai da anni le linee ferroviarie flegree. Treni che saltano le corse, creando enormi disagi per i viaggiatori, è il classico disservizio che manifestano i mezzi pubblici del trasporto su ferro. Uno dei tanti, perché di problemi ce ne sono ancora altri: le condizioni igienico-sanitarie delle stazioni che lasciano a desiderare. E anche quando finalmente si tira un sospiro di sollievo, all’apparire del treno per il quale si sta attendendo da tempo, ci si deve un po’ preoccupare delle condizioni del vagone in cui si sta per salire bordo.

IL COMITATO – Tanti disservizi, dunque, a discapito di una moltitudine di viaggiatori, i quali sono stanchi ed esasperati di tutto questo. Diventa quasi impossibile vivere in queste circostanze, in cui non si è liberi di poter circolare liberamente e con tranquillità, ma sempre con il fiato sospeso, ansia e forte stress. Ed è così che nasce il comitato “21:43”, il quale ha lanciato in questi giorni una petizione per chiedere all’Eav (Ente Autonomo Volturno) – l’azienda pubblica che gestisce il trasporto sui binari – di  estendere l’orario di funzionamento della Circumflegrea oltre le ore 21.43 nei weekend, permettendo così alle persone che non hanno la possibilità di possedere un’automobile di vivere la città anche nelle ore notturne, fino alla mezzanotte.