L'incontro è avvenuto nella sala Giunta del comune di Pozzuoli

POZZUOLI– Un nuovo incontro si è tenuto ieri alle 17 presso la sala giunta del Comune di Pozzuoli tra il Sindacato Forense puteolano e le amministrazioni comunali di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida. Gli avvocati flegrei, in campo contro la soppressione degli uffici del Giudice di Pace di Pozzuoli prevista dalla spending review del governo Monti, stanno continuando la lotta per tentare di mantenere sul territorio un importante presidio di legalità che è a servizio di un comprensorio così grande come quello dei Campi Flegrei.

L’INCONTRO– Alla riunione il segretario del Sindacato Forense l’avvocato Francesco Palmese insieme all’intero Consiglio direttivo ha posto in essere le richieste da sempre avanzate e cioè la necessità di conservare il Giudice di Pace di Pozzuoli come presidio di giustizia sul territorio. Per i Comuni erano presenti i delegati dei quattro Sindaci flegrei che hanno esternato la loro disponibilità a trovare nel giro di pochi giorni soluzioni tecniche valide affinchè le sezioni dei Giudici di Pace del Tribunale di Napoli sezione distaccata di Pozzuoli possano continuare ad operare.

IL SINDACATO FORENSE– Una battaglia del Sindacato forense puteolano portata avanti con determinazione dai tanti giovani giuristi che fanno parte del Consiglio direttivo per preservare la sezione distaccata di Pozzuoli dai tagli della spending review. Duro è stato l’intervento dell’avvocato Palmese: “Le responsabilità saranno delle Amministrazioni nel caso non si riuscissero a trovare soluzioni valide come sta già accadendo in altri posti. Dobbiamo fare di tutto – ha detto il segretario- per assicurare ai cittadini che il Giudice di Pace resti a Pozzuoli è impensabile che tale comprensorio non abbia un tale presidio di legalità“.

LA RICERCA DELLE SOLUZIONI– Nel giro di pochi giorni le Amministrazioni comunali si sono impegnate a portare avanti un discorso di natura tecnico-contabile per capire gli eventuali costi a cui gli Enti locali andranno incontro. Un impegno economico che potrà essere diviso tra i quattro Comuni flegrei e che potrà portare a soluzioni pratiche che non solo gli avvocati del Foro, ma soprattutto i cittadini auspicano.

GENNARO MAIONE